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Homey ha appena messo mano a uno dei fastidi più sottovalutati della casa intelligente, quello degli aggiornamenti firmware sparsi fra decine di app diverse, e lo ha fatto con la versione 9.10.0 della sua applicazione ufficiale. La novità si chiama Device Updates e l’idea di fondo è semplice quanto pratica: installare gli OTA di qualunque dispositivo collegato direttamente dall’app, senza dover aprire il software del singolo produttore. Vale per i gadget basati su Matter, Zigbee e Z Wave, indipendentemente dal marchio e dal modello.
Chi ha un impianto domotico anche solo di media complessità sa bene di cosa si parla. Una lampadina di un brand, una serratura di un altro, sensori di movimento presi in offerta chissà quando, e ogni volta un’app diversa da scaricare, aggiornare, aprire una tantum solo per scoprire che c’era un firmware in sospeso da mesi. Device Updates prova a mettere tutto sotto lo stesso tetto, e già questo cambia parecchio la quotidianità.
Come funziona Device Updates e su quali hub è disponibile
La funzione è compatibile con Homey Cloud, con Homey Pro nelle generazioni dal 2023 al 2026, con Homey Pro mini e con Homey Self Hosted Server. Insomma, praticamente tutta la gamma attuale, dal servizio cloud più leggero fino al server gestito in autonomia dagli utenti più smanettoni.
Dietro le quinte il meccanismo cambia a seconda del protocollo. Per i dispositivi Zigbee e Z Wave gli aggiornamenti passano attraverso le rispettive app già integrate in Homey, quindi il sistema pesca dalle stesse fonti che gestivano già l’integrazione. Per Matter, invece, il riferimento è il Distributed Compliance Ledger, il registro noto anche con la sigla DCL, gestito dalla Connectivity Standards Alliance. È il database ufficiale dove i produttori certificati depositano le informazioni sui propri prodotti, firmware compresi.
Un chiarimento doveroso, perché altrimenti si rischia di aspettarsi miracoli: la disponibilità concreta di un aggiornamento continua a dipendere dal singolo produttore. Se un’azienda non rilascia nuovi firmware per un certo sensore, Homey non può inventarseli. Quello che cambia è la comodità dell’installazione, non la frequenza con cui i marchi decidono di aggiornare i propri prodotti. Che poi, diciamolo, resta il vero punto dolente di buona parte del settore.
Dove trovare la nuova sezione nell’app
La procedura per controllare i firmware disponibili è lineare. Basta aprire l’app Homey, sia dallo smartphone sia dalla versione web, entrare nella sezione Settings passando dal menu More e selezionare la voce Device Updates. La si trova subito sotto System Updates, quindi in una posizione piuttosto visibile, e mostra l’elenco degli aggiornamenti pronti per i dispositivi collegati all’impianto.
Esiste anche una seconda strada, utile a chi preferisce lavorare su un singolo prodotto per volta. Entrando nelle impostazioni del dispositivo specifico e aprendo la sezione Maintenance si ottiene lo stesso risultato, con la possibilità di intervenire in modo mirato invece di passare dalla panoramica generale.
Il vantaggio più evidente riguarda la sicurezza. I firmware non portano solo funzioni nuove, spesso chiudono falle e correggono comportamenti anomali, e in una smart home fatta di serrature, telecamere e sensori collegati alla rete domestica la differenza fra un dispositivo aggiornato e uno fermo a due anni fa non è affatto trascurabile. Centralizzare la gestione significa ridurre il numero di occasioni in cui un aggiornamento importante viene semplicemente dimenticato in un angolo.










