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GTA 6, versione fisica su disco: Zelnick non chiude la porta

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Una versione fisica su disco di GTA 6 non è affatto un’ipotesi da archiviare, almeno stando alle parole di Strauss Zelnick. Il numero uno di Take-Two ha lasciato la porta socchiusa, parlando di quello che potrebbe accadere dopo il lancio del kolossal open world firmato Rockstar. Nessuna promessa formale, nessuna data, ma nemmeno quella chiusura netta che in molti temevano.

Il tema è di quelli che scaldano gli animi più di quanto ci si aspetterebbe. Da un lato ci sono i collezionisti, quelli che la copia in scatola la vogliono sullo scaffale, magari accanto alle edizioni precedenti della serie. Dall’altro c’è un mercato che negli ultimi anni ha spinto sempre di più verso il digitale, con le grandi produzioni che spesso arrivano in formato scaricabile e basta. Zelnick si muove esattamente su questo crinale, senza sbilanciarsi troppo.

Cosa ha detto davvero il capo di Take-Two

Il ragionamento del dirigente arriva subito dopo la spinta promozionale legata al Trailer 3 di GTA 6, passato anche su Netflix, un’operazione che da sola racconta quanto la macchina attorno al gioco stia girando a pieno regime. Con quel materiale ormai fuori, l’attenzione di Zelnick si è spostata sulla fase immediatamente successiva all’uscita, quella in cui di solito si valutano ristampe, edizioni speciali e formati alternativi.

E qui arriva il punto interessante. La possibilità di una versione fisica su disco non viene esclusa, viene semplicemente collocata in un momento successivo rispetto al debutto. Un’apertura che vale come segnale, perché nel linguaggio di chi guida un’azienda quotata in borsa il “non escludiamo” pesa parecchio più di un silenzio. Non significa che la scatola sia già in produzione, chiaro, ma nemmeno che l’idea sia stata accantonata.

Perché il formato fisico resta un nodo delicato

Chi segue il settore da qualche anno sa bene come funziona ormai la distribuzione dei grandi titoli. Le console di ultima generazione hanno modelli senza lettore ottico, gli spazi negli store fisici si sono ridotti e le case di sviluppo hanno imparato che il digitale abbatte costi di logistica e stampa. Eppure, quando si parla di un fenomeno culturale come Rockstar sa costruire, i numeri della copia da collezione possono ancora avere un senso commerciale.

La saga di Grand Theft Auto ha sempre avuto un rapporto particolare con il supporto fisico. Le confezioni, le mappe ripiegate, i gadget nelle edizioni speciali fanno parte dell’immaginario di chi ha giocato ai capitoli precedenti. Ecco perché l’apertura di Zelnick è stata accolta con un certo sollievo da una fetta consistente di pubblico, quella che sperava in un’edizione da tenere in mano e non solo in un’icona sulla dashboard della console.

Un lancio costruito nei minimi dettagli

Quello che emerge, più in generale, è la strategia di Take-Two attorno al gioco più atteso degli ultimi anni. Ogni passaggio sembra calibrato, dal modo in cui i trailer vengono distribuiti fino alle dichiarazioni sulle modalità di vendita. Il Trailer 3 su Netflix ne è un esempio piuttosto evidente, con una piattaforma che di solito non ospita materiale promozionale videoludico di questo tipo.

Sul fronte del disco, dunque, la palla resta in mano all’azienda. Il debutto del gioco avverrà secondo i piani già stabiliti, mentre la versione fisica viene indicata come qualcosa che potrebbe arrivare in un secondo momento, senza indicazioni più precise sui tempi. Zelnick non ha aggiunto altro, limitandosi a tenere aperta una possibilità che fino a poco tempo fa sembrava molto più remota.

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