Quando si parla di vendite di GTA 6, i numeri in ballo fanno girare la testa a chiunque, addetti ai lavori compresi. Stavolta però la stima non arriva dai soliti analisti esterni, ma direttamente da chi il gioco lo pubblica, cioè Take-Two. E le proiezioni, diciamolo, sono davvero fuori scala rispetto a qualsiasi altra cosa vista finora nel settore videoludico.
La società ha messo nero su bianco una previsione che parla di ricavi superiori al miliardo di dollari per Grand Theft Auto 6. Una soglia che già di per sé sarebbe eccezionale per la maggior parte dei titoli in circolazione, ma che qui rappresenta soltanto il punto di partenza. Non è un dettaglio da poco, perché di solito sono gli analisti a lanciarsi in stime azzardate, mentre le aziende tendono a mantenere un profilo più cauto quando comunicano agli investitori.
Cosa dicono invece gli analisti sul lancio
Se Take-Two resta sul miliardo, chi osserva il mercato dall’esterno spinge il pedale ancora più a fondo. Le previsioni degli analisti arrivano infatti a ipotizzare fino a 5 miliardi di dollari nella sola settimana di lancio. Una differenza enorme rispetto alla stima ufficiale, che racconta bene quanto sia difficile inquadrare con precisione un fenomeno di queste dimensioni.
La cifra colpisce soprattutto se si pensa alla concentrazione temporale. Non si tratta di risultati distribuiti su mesi o anni, ma di quanto GTA 6 potrebbe incassare nei primi giorni dopo l’uscita. Un ritmo che, se confermato, riscriverebbe parecchi record del settore. Del resto le attese attorno a questo titolo sono cresciute in modo costante, alimentando aspettative che pochi altri progetti riescono a generare.
Resta il fatto che le previsioni ufficiali e quelle degli analisti raccontano due storie diverse, pur guardando lo stesso oggetto. Da un lato la prudenza di chi deve rispondere agli azionisti, dall’altro l’entusiasmo di chi legge il mercato e vede in Grand Theft Auto 6 un potenziale che va ben oltre le stime aziendali. Quale sarà la verità dei numeri lo diranno soltanto le vendite reali, ma il divario tra queste due letture è già di per sé una notizia che fa discutere.


