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GTA 6, Ned Luke difende il gioco e attacca gli scettici

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Ned Luke, il volto e la voce di Michael De Santa in Grand Theft Auto V, ha deciso di mettersi in mezzo alla discussione più rumorosa delle ultime settimane e ha difeso GTA 6 da chi sostiene che il nuovo capitolo somigli troppo al predecessore. L’attore non fa parte del cast del gioco in arrivo, ma dopo aver visto l’Extended Look pubblicato da Rockstar Games ha liquidato i paragoni con il titolo del 2013 in modo piuttosto brusco, arrivando a dire che chi la pensa così è semplicemente fuori di testa.

Le parole precise, alla domanda sulle presunte somiglianze tra i due giochi, sono state queste: “Non assomiglia per niente a Grand Theft Auto V. Penso che siano completamente fuori di testa”. Poi la battuta, quasi inevitabile, sul livello di dettaglio raggiunto dal nuovo protagonista Jason: “Vi dirò una cosa: io non sono mai stato così bello”.

Il dettaglio che secondo Luke fa la differenza

Il punto su cui l’attore insiste di più non è la risoluzione delle texture o la quantità di poligoni, ma qualcosa di più sottile: il modo in cui i personaggi si muovono. Un invito a guardare con attenzione le animazioni, perché è lì che si vede lo scarto. “Le camminate sono vere camminate umane. Noi avevamo ancora un po’ di quella componente meccanica nelle camminate e nel modo in cui stavamo in piedi”, ha spiegato riferendosi al lavoro fatto ai tempi di GTA V.

Merito, secondo Luke, dei progressi tecnologici accumulati da Rockstar negli oltre tredici anni passati dal lancio del quinto capitolo. Per rendere l’idea del salto generazionale ha tirato in ballo anche il precedente cambio di guardia, quello tra il quarto e il quinto episodio: “La tecnologia è cresciuta a passi da gigante. Tra GTA V e GTA IV, la nostra grafica aveva lasciato GTA IV anni luce indietro. Non erano nemmeno paragonabili”. Poi c’è il confronto con Red Dead Redemption 2, il metro di misura che una parte del pubblico usa da sempre quando si parla di qualità visiva nei giochi dello studio. Anche qui nessun tentativo di diplomazia: “Mi dispiace, ragazzi, ma vi sbagliate. Qui la grafica supera quella di Red Dead”. Un giudizio netto, rivolto proprio a chi non ha visto nel nuovo filmato una distanza abbastanza marcata rispetto al western del 2018.

Cosa ha mostrato davvero l’Extended Look

Il video diffuso da Rockstar è stato generoso di materiale: attività secondarie, missioni della storia principale, un sistema di ricercato rivisto rispetto al passato e una cura evidente per le animazioni e per i piccoli dettagli che riempiono il mondo di gioco. Luke si è soffermato anche su elementi più specifici, citando la resa degli aerei, degli elicotteri e delle esplosioni delle automobili come esempi concreti della crescita tecnica dello studio.

Nel frattempo, attorno al gioco continua a muoversi anche una cronaca meno luminosa. Il leaker che aveva anticipato materiale su GTA 6 avrebbe incassato circa 245.000 euro in criptovalute grazie alla sua operazione, una cifra che dà la misura di quanto valga, sul mercato dell’attenzione, qualsiasi frammento legato al progetto di Rockstar.

Il dibattito sulle somiglianze, a ogni modo, si nutre anche del fatto che i due capitoli condividono un impianto riconoscibile: struttura open world, doppio protagonista, un immaginario criminale che affonda le radici nella stessa tradizione. La differenza, per Luke, sta tutta in quello che accade sotto la superficie, nella fisica, nei movimenti e nella naturalezza dei corpi digitali. Grand Theft Auto VI resta atteso per il 19 novembre 2026 su PlayStation 5 e Xbox Series X e S.

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