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GTA 6, la demo a porte chiuse ricorda Avatar di James Cameron

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Attorno a GTA 6 le aspettative sono già altissime, eppure una nuova testimonianza arrivata dagli studi di Rockstar North riesce ad alzare ancora di più l’asticella. Il ritorno a Vice City avrebbe lasciato senza parole chi ha assistito a una presentazione privata, tanto da far tornare alla mente uno dei salti tecnologici più importanti della storia recente del cinema. Il paragone scelto è impegnativo, cioè quello con Avatar di James Cameron.

La dimostrazione si è svolta negli uffici scozzesi della software house, dove il responsabile dello sviluppo Rob Nelson ha giocato per circa un’ora con il controller in mano davanti a una testata francese. Secondo il giornalista presente, la sensazione è stata quella di trovarsi davanti a un nuovo punto di riferimento tecnico, con uno stupore simile a quello provato nel 2009 durante la proiezione dei primi minuti del film di Cameron. Non soltanto uno spettacolo per gli occhi, quindi, ma un’opera capace di cambiare subito quello che il pubblico si aspetta.

Un mondo coerente in ogni dettaglio

A impressionare non sarebbe un singolo effetto speciale, bensì la coerenza dell’intero mondo di gioco. La sabbia resta attaccata alle scarpe, il sudore compare sulla pelle dopo una corsa e la vegetazione acquatica si muove reagendo all’acqua. Piccoli dettagli che messi insieme costruiscono qualcosa di credibile. C’è poi una Vice City popolata da una quantità notevole di personaggi, ognuno diverso nel comportamento e nel modo di relazionarsi con gli altri.

La prova a porte chiuse si inserisce nella strategia di comunicazione che Rockstar ha intensificato negli ultimi tempi. Già il recente sguardo approfondito sul gioco aveva riacceso il dibattito sulla scelta di mostrare così tanto, ma stavolta sono emersi dettagli concreti sul funzionamento del mondo aperto. La polizia, per esempio, riconosce l’abbigliamento del personaggio ma può perderne le tracce se non lo vede salire su un veicolo. Il denaro invece è diviso tra contanti e conto bancario, e quando il protagonista viene sconfitto si rischia di perdere tutto ciò che non è stato depositato. Sistemi pensati per rendere la fuga una parte più realistica dell’esperienza.

Anche il traffico cambia a seconda dell’orario e gli incontri casuali possono prendere pieghe inattese. In una scena Jason e Lucia accettano la sfida lanciata da alcuni passanti e si tuffano da un ponte. Al ritorno scoprono che qualcuno ha rubato la loro auto. Gli eventi emergenti, insomma, promettono di modificare davvero l’andamento di una partita.

La coppia al centro e una città più densa

Il rapporto tra i due protagonisti resta il cuore del progetto. Le azioni del giocatore, il tempo passato insieme e il modo in cui Jason e Lucia si proteggono a vicenda potrebbero influire sulla loro relazione. L’obiettivo dello studio è portare dentro la struttura di GTA la profondità emotiva già vista con Arthur Morgan in Red Dead Redemption 2, senza però sacrificare la libertà che da sempre caratterizza la serie.

Dal racconto della presentazione emerge anche una città molto più estesa di Los Santos, circondata da diversi centri abitati e ricca di edifici accessibili. L’aspetto più rilevante sembra però la densità dell’ambientazione. Rockstar Games non punta soltanto a creare uno spazio più vasto rispetto al passato, ma un luogo capace di reagire di continuo alla presenza di chi lo esplora in GTA 6.

Fonte: TecnoAndroid

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