Le critiche sul prezzo di GTA 6 hanno fatto molto rumore, eppure i numeri dei preordini stanno raccontando qualcosa di diverso. Chi si aspettava una fuga di massa davanti ai listini più salati del nuovo lavoro Rockstar rimarrà probabilmente sorpreso, perché la realtà sembra andare nella direzione opposta. I giocatori, a quanto pare, non solo prenotano, ma prenotano l’edizione più costosa.
Basta dare un’occhiata alle classifiche dei preordini sul PlayStation Store per capire l’aria che tira. Le versioni premium del gioco stanno scalando le posizioni con una facilità che stona parecchio con le lamentele lette un po’ ovunque nelle ultime settimane. C’è chi protesta, certo, ma poi al momento di aprire il portafoglio la scelta cade quasi sempre sul pacchetto più ricco, quello che costa di più e che promette contenuti extra.
Non solo Rockstar, la tendenza tocca anche Wolverine e Halo
Il fenomeno non riguarda soltanto il colosso di Grand Theft Auto. Guardando i dati, la stessa dinamica si ripete anche con altri titoli molto attesi come Wolverine e Halo. In entrambi i casi le edizioni di fascia alta risultano tra le più prenotate, segno che non si tratta di un caso isolato legato al brand Rockstar, ma di un comportamento più diffuso tra chi gioca.
La lettura è abbastanza chiara. La disponibilità a spendere di più per i grandi titoli AAA non accenna a diminuire, anzi. Nonostante il dibattito acceso sui costi crescenti dei videogiochi, il pubblico più appassionato sembra pronto a mettere mano al portafoglio senza troppe esitazioni pur di avere tutto, dalle valute virtuali ai bonus estetici fino agli accessi anticipati.
C’è insomma una specie di contraddizione che salta all’occhio. Da una parte le polemiche corrono veloci sui social e nelle discussioni tra appassionati, dall’altra i comportamenti reali raccontano una storia opposta. Le edizioni economiche esistono, sono lì, disponibili per chi vuole spendere il minimo indispensabile, ma non sono quelle che dominano le classifiche. A vincere sono le versioni più care, quelle che caricano il conto e che offrono un pacchetto completo fin dal primo giorno.
Questa tendenza dice molto sullo stato attuale del mercato videoludico. Gli editori, evidentemente, hanno capito da tempo che una fetta importante di giocatori è disposta a pagare cifre elevate pur di non perdersi nulla. E finché i preordini continueranno a premiare le edizioni premium, difficilmente qualcosa cambierà nella strategia dei prezzi. Il caso di GTA 6 è forse il più evidente proprio per la portata del titolo, ma le dinamiche viste con gli altri giochi confermano che il fenomeno è tutt’altro che passeggero.
I dati raccolti dal PlayStation Store fotografano quindi un pubblico che, al netto delle proteste, continua a scegliere di spendere. Le lamentele sul prezzo restano forti nel dibattito, ma quando si tratta di premere il pulsante per prenotare, l’edizione più costosa vince quasi sempre.