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Google ha confermato che i Googlebook convertibili, cioè i modelli con tastiera staccabile, arriveranno presto e diventeranno il prossimo formato della famiglia dopo i portatili classici a conchiglia e i convertibili. L’annuncio è stato dato durante l’Android Dev Summit 2026, nel keynote per gli sviluppatori andato in scena mercoledì scorso, e apre di fatto la strada a dispositivi molto più vicini al concetto di tablet.
Bisogna dire che la novità non ha colto di sorpresa chi segue da vicino il progetto. Già nei mesi passati alcune indiscrezioni avevano lasciato intendere che la piattaforma non si sarebbe fermata ai notebook tradizionali. Sul palco l’azienda di Mountain View ha spiegato che Googlebook “si estende a tutti i formati con schermo grande, dai clamshell ai convertibili e presto anche ai detachable”. Una frase breve, ma sufficiente a chiarire la direzione presa.
La gamma attuale tra portatili classici e un solo convertibile

Credits: TecnoAndroid
Per capire il peso di questo annuncio conviene guardare a come si presenta oggi l’offerta. Al lancio quattro dei cinque dispositivi disponibili sono portatili con la classica struttura a conchiglia. Si tratta di Asus Googlebook 14, Dell XPS Googlebook, HP Googlebook 14 e Lenovo Googlebook 15, tutti pensati per un utilizzo da laptop puro e semplice.
L’unica eccezione è Acer Googlebook 14, proposto a EUR 805, circa 770 euro al cambio attuale. È il solo convertibile della gamma, un 2 in 1 che permette di passare dalla modalità laptop a quella a tenda fino alla modalità tablet. Proprio questo modello mostra però quanto lavoro ci sia ancora da fare prima di vedere un vero dispositivo staccabile. Le app a schermo intero possono infatti aprirsi in verticale quando lo schermo viene usato come tablet, mentre la schermata home con il desktop, la Panoramica e il cassetto delle applicazioni di Googlebook OS funzionano soltanto in orizzontale. Un limite che su un convertibile si può tollerare ma che su una tavoletta con tastiera rimovibile peserebbe parecchio.
Lenovo pronta a fare da apripista
Il primo Googlebook detachable dovrebbe portare la firma di Lenovo. Secondo una fuga di notizie emersa a luglio, il dispositivo avrà sia una tastiera staccabile sia un supporto posteriore integrato per tenerlo in piedi sul tavolo. Accanto alla fotocamera compare perfino una Glowbar. Lo stesso leak aveva mostrato anche un portatile più compatto rispetto all’attuale modello da 15 pollici del produttore cinese, segno che la collaborazione con Google potrebbe allargarsi su più fronti.
L’arrivo di Googlebook OS sui tablet porta con sé una domanda più ampia, ovvero quale sistema operativo useranno in futuro i tablet Android di fascia alta. Lo spazio per i modelli che continueranno a montare Android dovrebbe esserci comunque, ma in teoria Googlebook OS consente un’esperienza molto più simile a quella di un computer desktop, e Google continua ad aggiornarlo e migliorarlo versione dopo versione.
Fonte: TecnoAndroid


