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Il canone del DCU si arricchisce di un nuovo tassello, solo che invece di fare chiarezza sembra aver ingarbugliato ancora di più la situazione. James Gunn ha infatti stabilito che The Suicide Squad appartiene quasi interamente alla continuità ufficiale del nuovo universo cinematografico DC, arrivando addirittura a definirlo il primo film canonico dell’intero progetto. Una presa di posizione che ha lasciato parecchi appassionati con più dubbi che certezze, visto che fino a poco tempo fa il quadro sembrava piuttosto diverso.
Tutto nasce da un podcast dal titolo eloquente, The Suicide Squad: Is it Canon?, in cui il regista e dirigente dei DC Studios ha passato in rassegna la pellicola per capire quanto potesse reggere all’interno del nuovo corso. La sua conclusione è netta. Il film rientra nel canone e la decisione è presa, con un unico piccolo asterisco che riguarda il destino di Harley Quinn. Su questo punto Gunn ha chiesto ai fan un po’ di margine, perché ancora non sa esattamente come la questione verrà sviluppata in futuro.
Un film del vecchio universo dentro il nuovo canone
A parte quel dettaglio, secondo Gunn si può dire che praticamente l’intera pellicola sia canonica, senza particolari problemi. Il regista ha messo in conto che qualcuno possa scrivergli su Threads segnalando un elemento impossibile da conciliare con la nuova continuità e ha detto di accettare volentieri la sfida di rispondere. Errori ce ne saranno, ha ammesso con franchezza, in questo film come negli altri. Nel complesso però The Suicide Squad si incastra nel canone molto più facilmente di quanto faccia la prima stagione di Peacemaker. Da qui l’affermazione che ha fatto discutere: non solo il film è canonico, ma è proprio il primo titolo ufficiale del DCU. Non è mancato nemmeno l’invito a recuperarlo subito su HBO Max.
Il punto è che i conti non tornano del tutto. La pellicola è ambientata nel vecchio DCEU e non nel nuovo universo, mentre in passato lo stesso Gunn aveva indicato Blue Beetle come primo personaggio del DCU e Superman come primo film. Ecco perché la nuova dichiarazione ha spiazzato un po’ tutti. Va detto comunque che il lungometraggio si inserisce nella continuità in modo abbastanza ordinato, dato che introduce Peacemaker e mostra la morte di Rick Flag Jr., evento che prepara il terreno alla storia di Rick Flag Sr. nella seconda stagione della serie e oltre.
Il dilemma di Harley Quinn e il futuro Batman
Resta aperta la questione legata a Harley Quinn, che potrebbe cambiare volto se Margot Robbie decidesse di non tornare. Gunn ha raccontato senza giri di parole di amare l’attrice nei panni del personaggio, pur non sapendo se lei abbia voglia di interpretarla di nuovo. Potrebbe anche averne abbastanza, ha ipotizzato. Il regista ha poi spiegato che con ogni probabilità userà ancora Harley e che, se Robbie vorrà riprendere il ruolo, farà i salti mortali per giustificare il tutto all’interno del mondo narrativo. In caso contrario potrebbe affidarsi a un’altra interprete, così da non restare legato a quanto accade al personaggio nel film. Questa, in sostanza, è la situazione attuale.
Nello stesso podcast Gunn ha condiviso anche un’altra novità piuttosto attesa. Il Batman del DCU verrà scelto a breve e avrà più o meno la stessa età di Superman. Il prossimo film dell’universo condiviso sarà invece Man of Tomorrow, in arrivo il 9 luglio 2027.
Fonte: TecnoAndroid


