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Nei materiali promozionali dedicati ai Pixel 11 comparsi su YouTube è spuntato qualcosa che nessuno si aspettava di vedere, e cioè un dispositivo mai annunciato da Google, una specie di fitness band con schermo allungato a forma di pillola. Non un prodotto ufficiale, non una voce di corridoio partita da un insider, ma un oggetto piazzato lì, in mezzo agli altri, come se fosse già sul mercato. A notarlo sono stati diversi utenti su Reddit, che hanno passato al setaccio le immagini pubblicate insieme ai nuovi smartphone, al Pixel Watch 5 e alle Pixel Buds nella nuova colorazione.
Google, del resto, ha una lunga tradizione in fatto di fughe di notizie strane. Autoleak, spesso. A volte sembrano incidenti veri, altre volte hanno tutta l’aria di essere mosse calcolate per accendere la curiosità qualche settimana prima del lancio. Difficile stabilire quale delle due cose sia successa stavolta, anche perché il presunto accessorio non compare in un singolo fotogramma sfocato ma in materiale promozionale confezionato con cura.
Le tre ipotesi sul dispositivo misterioso
La prima possibilità è anche la meno lusinghiera per Mountain View, e riguarda una allucinazione dell’intelligenza artificiale. Tradotto, significa che Google avrebbe usato strumenti generativi per costruire quelle immagini pubblicitarie e che il sistema, accanto a prodotti realmente esistenti, avrebbe aggiunto di sua iniziativa un oggetto plausibile ma completamente inventato. Un errore del genere, per un’azienda che sull’intelligenza artificiale sta costruendo buona parte della propria narrazione commerciale, non passerebbe inosservato.
Le altre due ipotesi vanno nella direzione opposta e partono dal presupposto che il dispositivo esista davvero, semplicemente non è stato ancora presentato. In questo caso il materiale legato ai Pixel 11 avrebbe anticipato qualcosa che doveva restare coperto ancora per un po’, per distrazione oppure per scelta.
Una strada porta a un possibile Pixel Watch A, cioè una versione più economica dell’orologio di Google, pensata per abbassare il prezzo di ingresso e allargare il pubblico. Poco cambia se poi il nome commerciale dovesse essere qualcosa come Pixel Band, la sostanza resterebbe quella di un indossabile più semplice e più accessibile rispetto alla linea principale.
La pista Fitbit e il dettaglio del design
L’altra strada, forse la più interessante, punta dritta su Fitbit. La forma generale di quel corpo allungato ricorda il cosiddetto pebble utilizzato da Fitbit Air, che però lo schermo non ce l’ha proprio. Guardando l’insieme, invece, il richiamo sembra molto più netto verso la famiglia Fitbit Charge, con quel display verticale stretto e sviluppato in lunghezza che da anni caratterizza la serie.
Il dettaglio non è secondario. Fitbit è stata acquisita da Google e negli ultimi tempi la sua identità si è progressivamente fusa con l’ecosistema Pixel, tanto che molte funzioni per il monitoraggio della salute passano ormai attraverso l’app e i servizi del gruppo. Un nuovo tracker con schermo, magari erede diretto della linea Charge, avrebbe senso in una gamma che oggi vede da una parte gli smartwatch veri e propri e dall’altra dispositivi minimali senza display.
Quello che manca, per ora, è una parola ufficiale. Google non ha commentato la comparsa dell’oggetto nelle immagini promozionali, e nessuna scheda tecnica, nessun prezzo, nessuna data di uscita accompagna quel rettangolo arrotondato apparso accanto ai Pixel 11. Le immagini restano l’unico elemento concreto sul tavolo, insieme alla somiglianza con prodotti già esistenti nel catalogo del gruppo.










