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Google Maps, spariti gli orari di punta su Android: cosa succede

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Chi apre Google Maps su Android per capire quando conviene andare al supermercato o in palestra si è trovato davanti a una sorpresa poco piacevole: la sezione dedicata agli orari di punta è sparita dalle schede dei luoghi. Non si tratta di un difetto del singolo telefono e nemmeno di una svista nelle impostazioni, perché le segnalazioni arrivano da parecchi utenti diversi, tutti con lo stesso identico problema.

Il caso è emerso su Reddit, dove più persone hanno raccontato la stessa cosa: i tempi di affluenza semplicemente non compaiono più. Il dettaglio che rende la faccenda ancora più curiosa riguarda le versioni dell’app. Anche installando lo stesso aggiornamento, la 26.32.06.958047303, il comportamento cambia da dispositivo a dispositivo. Due smartphone allineati alla medesima release possono mostrare risultati opposti, uno con i dati di affluenza al loro posto e l’altro senza.

Il web funziona ancora, l’app Android no

Qui sta il punto più interessante di tutta la vicenda. La scomparsa sembra limitarsi all’applicazione per Android, perché aprendo Google Maps dal browser i dati sull’affluenza restano al loro posto, perfettamente consultabili. Una differenza del genere raramente indica una rimozione decisa a tavolino: se Google avesse deciso di mandare in pensione la funzione, l’avrebbe fatto ovunque, non solo su un fronte.

Molto più probabile che ci sia di mezzo un bug oppure una modifica lato server, magari un test distribuito a campione su una parte degli utenti. È una pratica piuttosto comune, e spiegherebbe anche perché due telefoni identici si comportino in modo diverso: la decisione non viene presa dall’app installata, ma dai server che le dicono cosa mostrare. Resta il fatto che da Mountain View non è arrivata alcuna comunicazione ufficiale, quindi al momento si naviga a vista.

Perché i tempi di affluenza servono davvero

Vale la pena ricordare cosa si perde, perché non si parla di un dettaglio secondario. I tempi di affluenza sono uno degli strumenti più concreti di tutta l’app: mostrano l’andamento della folla ora per ora e giorno per giorno, permettendo di capire a colpo d’occhio quando un negozio, un locale o un ufficio pubblico è affollato e quando invece si respira. In alcuni casi il servizio spinge anche oltre, offrendo un’indicazione in tempo reale su quante persone si trovano sul posto in quel preciso momento.

Il meccanismo dietro è noto: i dati arrivano dalla posizione degli utenti che usano l’app, aggregati e trasformati in quei grafici a barre che ormai molti consultano quasi per abitudine prima di uscire di casa. Un piccolo aiuto che diventa evidente proprio quando manca, come sta capitando in questi giorni.

Cosa si può fare nel frattempo

La soluzione tampone esiste ed è alla portata di chiunque, anche se non brilla per comodità. Basta aprire Google Maps direttamente dal browser dello smartphone, cercare il luogo di interesse e scorrere fino ai dati di affluenza, che lì continuano a comparire regolarmente. Non è la stessa esperienza dell’app nativa, l’interfaccia è meno immediata, ma il risultato arriva.

Nel frattempo può avere senso dare un’occhiata alle impostazioni dell’applicazione, quelle che quasi nessuno apre mai e che a volte nascondono opzioni capaci di cambiare l’aspetto delle schede dei luoghi. Non è detto che il problema derivi da lì, ma un controllo costa poco.

Che si tratti di un semplice glitch, di un test A/B in corso o di una modifica ancora in fase di rilascio, l’unica certezza è che Google non ha ancora detto nulla sulla scomparsa degli orari di punta su Android.

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