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Google Maps, come disattivare la cronologia delle posizioni

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Disattivare la cronologia delle posizioni Google richiede meno di un minuto, e per molti è diventata una piccola priorità digitale: l’idea che Google Maps tenga un registro puntuale di ogni spostamento, ristorante, ufficio o casa di amici visitata piace a pochi. La funzione si chiama Timeline, o cronologia, e nasce con buone intenzioni. Serve a ricordare dove si è stati, magari quel locale trovato per caso durante un viaggio e di cui è sfuggito il nome. Il rovescio della medaglia è evidente: un diario dei movimenti che gira in silenzio sullo sfondo, giorno dopo giorno.

Negli anni Google Maps ha accumulato funzioni parecchio sofisticate, dalle indicazioni di guida in 3D all’indicazione di quanto sia affollato un negozio in un dato momento. La Timeline però resta la più divisiva. Va detto che qualcosa è cambiato: i dati di localizzazione non vengono più conservati sul cloud ma in locale sul dispositivo, a meno che non si esegua manualmente un backup. Resta comprensibile, in ogni caso, la voglia di togliere di mezzo uno dei tanti meccanismi di tracciamento attivi su uno smartphone.

Come spegnere la cronologia delle posizioni su Google Maps

La disattivazione globale si può fare dalle impostazioni di Posizione all’interno del pannello Le mie attività di Google, ma conviene agire direttamente dal telefono. Il motivo è semplice: i dati della cronologia delle posizioni arrivano dal dispositivo e si possono consultare solo lì, quindi intervenire dallo smartphone garantisce un risultato più completo. Attenzione a un dettaglio che sfugge spesso: si tratta di impostazioni legate al singolo dispositivo. Chi usa Maps anche su un tablet o su un secondo telefono deve ripetere la procedura su ciascuno di essi.

Il percorso è questo. Aprire l’app Google Maps e toccare l’immagine del profilo, sulla destra della barra di ricerca. Selezionare La tua cronologia. Toccare i tre puntini in alto a destra e scegliere Impostazioni di posizione e privacy. Da qui selezionare Cronologia e, nel menu a tendina, scegliere Disattiva per fermare la raccolta mantenendo i dati già registrati, oppure Disattiva ed elimina attività per cancellare anche tutto lo storico. Per riattivare la funzione più avanti basta ripercorrere gli stessi passaggi e selezionare Attiva nell’ultimo passaggio.

Eliminazione automatica, backup e cancellazioni selettive

Chi non vuole rinunciare del tutto alla comodità può scegliere una via di mezzo, cioè tenere accessibili gli spostamenti recenti e fare pulizia a intervalli regolari. Nello stesso menu si trova la sezione Eliminazione automatica, dove selezionando Scegli un’opzione di eliminazione automatica si può decidere di cancellare le attività più vecchie di 3, 18 o 36 mesi. Sempre in quella pagina compaiono alcune impostazioni secondarie che regolano gli altri modi in cui questi dati possono essere utilizzati.

Le pagine attraversate lungo il percorso offrono poi un controllo piuttosto granulare, utile a chi vuole dosare le cose senza staccare la spina del tutto. Nella schermata principale della Timeline, l’icona a forma di nuvola in alto attiva o disattiva il backup criptato dei dati sul proprio account Google. L’icona a forma di matita, in basso a destra, permette di modificare o eliminare una singola giornata, il che torna utile quando c’è un solo spostamento da far scomparire. Nella pagina Posizione e privacy, invece, si trovano due voci più drastiche: Esporta dati della cronologia, per salvarli altrove come copia di sicurezza, ed Elimina intervallo di dati della cronologia, pensata per cancellare in blocco periodi lunghi.

Chi voleva mettere un limite alla privacy ceduta ogni giorno a un’app di mappe ha quindi a disposizione sia l’interruttore generale sia gli strumenti per una sfoltitura periodica, tutti raggiungibili dalla stessa area dell’applicazione.

Fonte: TecnoAndroid

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