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TikTok paga 85 milioni all’Alabama: due ore al giorno ai minori

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TikTok ha accettato di versare allo stato dell’Alabama almeno 85 milioni di euro per chiudere la causa sulla dipendenza da social media, che accusava l’app di essere stata progettata di proposito per tenere bambini e adolescenti incollati allo schermo il più a lungo possibile. Il processo sarebbe dovuto partire la settimana prossima, ma l’intesa è arrivata prima, mettendo un punto a una vicenda giudiziaria che andava avanti dallo scorso anno.

Si tratta del primo accordo di questo genere che la piattaforma sottoscrive con uno stato americano, e già questo basta a dare un certo peso alla notizia. L’Alabama aveva portato in tribunale sia l’app sia la società che la sviluppa, la cinese ByteDance, nel 2025. Il fronte legale però resta tutt’altro che chiuso. Già nel 2024 più di una dozzina di altri stati avevano fatto causa a TikTok con accuse molto simili, sostenendo che il servizio fosse costruito intenzionalmente per creare dipendenza nei ragazzi.

TikTok: due ore al giorno e niente filtri di bellezza per i più giovani

Il pagamento è solo una parte della storia. TikTok si è impegnata anche a introdurre una serie di misure di sicurezza pensate per rispondere alle preoccupazioni sollevate dagli stati nelle rispettive cause. Un pacchetto che ricalca da vicino quello adottato da Meta per chiudere le contestazioni presentate contro di lei da 47 stati, procedimenti che il gruppo di Mark Zuckerberg ha risolto con una transazione davvero enorme, pari a circa 15 miliardi di euro.

La novità più concreta riguarda il tempo trascorso sull’app. Per gli utenti minorenni arriverà un limite giornaliero di due ore, una soglia che le famiglie potranno rendere ancora più stretta grazie a nuovi controlli parentali. Genitori e tutori avranno insomma la possibilità di ridurre ulteriormente quel tetto a seconda delle proprie scelte. La piattaforma metterà inoltre un freno allo scorrimento infinito dei contenuti e all’accesso durante la notte, due aspetti finiti spesso al centro delle critiche quando si parla di utilizzo compulsivo dei social.

Ma non è tutto. Sul social cinese verranno vietati i filtri di bellezza, mentre i ragazzi più giovani potranno contare su un feed non personalizzato, cioè un flusso di contenuti non costruito sulle preferenze del singolo utente. Gli impegni non sono una semplice promessa sulla carta. Se TikTok non dovesse mettere in pratica questi cambiamenti, la cifra da versare potrebbe salire fino a circa 255 milioni di euro.

Il precedente con il Dipartimento di Giustizia

Quello con l’Alabama non è l’unico conto che l’azienda ha dovuto saldare negli ultimi mesi. Ad agosto TikTok aveva infatti accettato di pagare circa 340 milioni di euro al Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti per chiudere un’altra causa, quella in cui veniva accusata di aver violato le leggi sulla privacy dei bambini. Un fronte diverso rispetto alla dipendenza digitale, ma legato allo stesso tema di fondo, ovvero il rapporto tra la piattaforma e il suo pubblico più giovane.

In quell’occasione il Dipartimento aveva riconosciuto che, da quando era stata presentata la denuncia, l’app aveva attraversato cambiamenti significativi sia nelle proprie politiche sia nell’assetto proprietario. A gennaio TikTok aveva infatti dato vita a una società con sede negli Stati Uniti, affidando il controllo della piattaforma a investitori non cinesi.

Fonte: TecnoAndroid

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