In questo articolo Indice dei contenuti 1 sezione

Google ha rassicurato che i risultati delle ricerche non subiranno variazioni. Grazie a un algoritmo perfezionato da anni, i contenuti mostrati non dipenderanno più dalla sigla finale del dominio. Il sistema rileverà comunque la posizione geografica dell’utente, offrendo risposte locali anche da google.com. Eppure resta un retrogusto amaro. Se nulla cambia davvero, perché rimuovere i domini nazionali? È solo semplificazione o un passo verso un controllo ancora più centralizzato? L’abitudine di scrivere google.it era un gesto quotidiano, un automatismo familiare. Ora, quel gesto condurrà altrove.
Un cambiamento invisibile, ma profondo: cosa porterà l’assenza di Google.it?
La transizione sarà graduale, assicurano da Google. Nessuno vedrà errori o messaggi di avviso. Solo un piccolo dettaglio cambierà: l’indirizzo nella barra del browser. In alcuni casi, le preferenze di ricerca dovranno essere reimpostate. Nulla di grave, dicono. Eppure, anche dietro ai dettagli si nasconde qualcosa di più grande. È la fine di un’epoca digitale, l’ennesimo passo verso una rete sempre meno locale e sempre più globale. Verrà davvero percepita la differenza? Forse no. O forse, un giorno, ci si accorgerà che quell’“it” mancava. Che aveva un peso, seppur invisibile. Google chiude una porta a tanti anni di ricerca per noi italiani. Goodbye Google.it!










