Google Foto porta finalmente anche in Italia l’editing conversazionale, quella funzione che permette di modificare le immagini semplicemente descrivendo a parole cosa si vuole ottenere. Niente più menù da esplorare o strumenti da padroneggiare uno a uno, basta scrivere la richiesta e ci pensa l’intelligenza artificiale. La novità si chiama Edit with Ask Photos ed era arrivata negli Stati Uniti la scorsa estate. Ora il gruppo di Mountain View ha deciso di allargare il raggio d’azione a cinque nuovi mercati europei, e tra questi c’è anche il nostro Paese.
Come funziona l’editing conversazionale su Google Foto
Il concetto alla base è piuttosto semplice. Invece di mettere mano ai vari cursori e filtri dell’app, l’utente racconta a parole il risultato che ha in testa. Si può chiedere a Google Foto di rimuovere i riflessi da una foto, cancellare un elemento di disturbo sullo sfondo oppure applicare una tonalità seppia per dare un tocco vintage allo scatto. A quel punto l’intelligenza artificiale interpreta la frase e applica le modifiche da sola, senza bisogno di altri passaggi.
L’idea è quella di rendere accessibili anche a chi non ha dimestichezza con il fotoritocco operazioni che di norma richiederebbero diversi tentativi e una certa confidenza con gli strumenti. Tutto ruota attorno all’integrazione sempre più stretta tra l’app e l’AI, che ormai è diventata il cuore di buona parte delle funzioni più recenti. Chi non se la cava con i programmi di editing si trova così davanti a un’alternativa decisamente più immediata, dove l’unica cosa che conta è sapere cosa si vuole.
Disponibilità e limiti della funzione in Italia
La distribuzione in Italia è già partita, ma serve un po’ di pazienza. Google avverte che potrebbero passare alcuni giorni o addirittura qualche settimana prima che Edit with Ask Photos compaia sul proprio dispositivo, quindi se non si vede ancora non c’è motivo di preoccuparsi. L’arrivo è graduale e procede a ondate, come spesso accade con questo tipo di aggiornamenti.
C’è però un paletto da tenere a mente. Per ora la funzione è disponibile soltanto sulla versione di Google Foto per Android. Negli Stati Uniti l’editing conversazionale gira anche su iPhone, ma fuori dai confini americani il supporto a iOS non è ancora arrivato. Google al momento non ha fatto sapere quando, e se, gli altri Paesi coinvolti vedranno la feature anche sui dispositivi Apple. Chi usa un iPhone in Italia, insomma, deve aspettare ancora.
Per chi invece ha uno smartphone Android, l’attivazione non richiede nulla di particolare. Basta aprire l’app, selezionare la foto da modificare e affidarsi alla modalità di editing che sfrutta il linguaggio naturale. Da lì in poi è tutta questione di descrivere bene il risultato voluto e lasciare che l’intelligenza artificiale faccia il lavoro pesante.