Che Google Foto stesse diventando qualcosa di molto più ambizioso rispetto a una semplice galleria intelligente, ormai era chiaro da un po’. Ma le ultime novità emerse portano la questione su un livello completamente diverso. Da una parte c’è Guardaroba, una funzione che promette di digitalizzare l’intero armadio dell’utente partendo dalle foto già scattate. Dall’altra, segnali piuttosto concreti di un’integrazione profonda tra Google Foto e la barra di ricerca del Pixel Launcher. Due strade diverse, certo, ma che puntano nella stessa direzione: rendere l’app sempre più centrale nell’esperienza quotidiana su Android.
Partiamo dalla funzione più curiosa. Guardaroba (in inglese Wardrobe) è stata svelata durante la presentazione dei nuovi smartphone pieghevoli di Motorola, che hanno integrato questa funzionalità basata sull’intelligenza artificiale direttamente con Google Foto. Il concetto è abbastanza intuitivo: l’app analizzerà la galleria dell’utente per riconoscere abiti e accessori indossati nelle varie foto, generando immagini pulite dei singoli capi. Niente scatti manuali capo per capo, niente catalogazione noiosa. Google Foto costruirà in automatico una specie di inventario digitale dell’armadio, pescando dagli scatti già salvati sul dispositivo.
Una volta attiva, la sezione Guardaroba apparirà dentro la scheda Collezioni, accanto a categorie già familiari come Persone e Album. Al suo interno ci saranno due aree principali: una dedicata agli Articoli, ovvero i singoli capi riconosciuti dall’IA, e una chiamata Outfit, pensata per combinare i vari elementi tra loro. La parte più interessante è proprio questa: una sorta di prova virtuale che permette di visualizzare gli abbinamenti su una rappresentazione stilizzata dell’utente. Le combinazioni create potranno essere condivise con amici o salvate come moodboard digitale, trasformando di fatto Google Foto in uno strumento di ispirazione per il look quotidiano. Il tutto sarà gestibile anche manualmente, con la possibilità di organizzare i capi in categorie (top, pantaloni, gonne, abiti, gioielli) e salvare i look preferiti. Non solo riconoscimento automatico, insomma, ma un sistema ibrido dove l’utente mantiene il controllo creativo. Il rilascio della funzione è previsto per l’estate, prima su Android e poi su iOS.
La ricerca di Google Foto direttamente dalla schermata iniziale dei Pixel
In parallelo, stanno emergendo indizi decisamente intriganti sull’integrazione tra Google Foto e il Pixel Launcher. Chi usa uno smartphone Pixel conosce bene la barra di ricerca permanente nella schermata iniziale e quanto sia fondamentale nell’uso di tutti i giorni. Analizzando l’ultima versione dell’app (7.74.0.906046556) e la più recente build Beta di Android 17, sono state trovate stringhe di codice che fanno riferimento a una Search API e a un accesso diretto alle foto dal launcher. In sostanza, il Pixel Launcher potrebbe presto accedere alla libreria di Google Foto, consentendo di cercare immagini direttamente dalla barra di ricerca della schermata principale.
Non si tratterebbe di una banale scorciatoia, ma di qualcosa di più strutturato, costruito su un nuovo framework con riferimenti a un pacchetto chiamato pixel.launcherconnector e a impostazioni dedicate alla gestione delle app che possono mostrare risultati nella ricerca. Se questa novità venisse confermata, la barra di ricerca non resterebbe più limitata a web e app installate, ma diventerebbe un vero punto di accesso unificato ai contenuti interni delle applicazioni. Google Foto sarebbe la prima a beneficiarne, ma le stringhe individuate sono abbastanza generiche da far pensare che, in futuro, anche altre app (magari legate all’ecosistema Workspace) potrebbero rendere ricercabili documenti e file direttamente dal launcher.
Come sempre quando si parla di funzionalità individuate nel codice, serve cautela. Nulla garantisce che questa integrazione arriverà esattamente nella forma attuale, né che il lancio sia imminente. Quello che però appare chiaro è la direzione: Google Foto che diventa sempre più intelligente e personale, fino a digitalizzare il guardaroba, e la prospettiva concreta di poter cercare qualsiasi contenuto, immagini comprese, direttamente dalla schermata iniziale dello smartphone.