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Google Foto ha iniziato a distribuire Moods, il nuovo strumento creativo basato sull’intelligenza artificiale che permette di cambiare l’atmosfera di uno scatto con pochi tocchi. Se ne parlava già a giugno, quando la funzione era ancora nascosta tra le pieghe dell’app, e adesso il rollout è partito davvero. Niente beta pubblica, come sempre accade con la galleria di Google, ma un rilascio graduale che sta raggiungendo gli utenti un po’ alla volta.
La galleria multimediale predefinita sui dispositivi Google, ormai diffusissima anche sugli Android privi di un’app proprietaria, è sempre stata un cantiere aperto. E questa volta il cantiere ha prodotto qualcosa di concreto, visibile, che si vede a occhio nudo appena si apre la scheda Crea.
Come funziona Moods e dove si trova nell’app
Il nuovo strumento compare nella griglia degli strumenti creativi della scheda Crea, nella versione aggiornata con le modifiche emerse all’inizio del mese. L’icona che lo accompagna richiama la pellicola di una macchina fotografica analogica, un dettaglio che già racconta parecchio della filosofia dietro la funzione. Il nome, in inglese, significa letteralmente stati d’animo, e al momento non è chiaro come verrà tradotto nella versione italiana dell’app.
L’obiettivo dichiarato è semplice: dare a una foto un tocco vagamente retrò, cambiarne l’atmosfera senza passare per editing complicati. I filtri disponibili sono otto, esattamente quelli individuati mesi fa durante lo sviluppo. Airy minimalist punta su un’illuminazione pulita e un’estetica raffinata, quasi essenziale. Crisp 35mm si ispira alla fotografia classica su pellicola, con un contrasto bilanciato. 2000’s Cinema propone una correzione del colore di stampo cinematografico, con variazioni tonali sottili. Rich textures esalta profondità e dettagli per un risultato più corposo.
Poi ci sono le opzioni più giocose. Pink Digicam ricrea il look nostalgico delle vecchie fotocamere digitali con una delicata tinta rosa. Retro Contrast unisce ombre intense a colori decisi. Night Light lavora sulle luci soffuse pensate per le scene serali. Chiude 2000’s Night, che mescola colori intensi da vita notturna a una grana in stile digitale. Non manca la possibilità di regolare l’intensità del filtro applicato, così da dosare l’effetto invece di subirlo così com’è.
Un rilascio globale, con iOS all’orizzonte
Le immagini che hanno svelato la funzione sono state condivise su X da Artem Russakovskii, fondatore di APKMirror, che ha mostrato sia la griglia degli strumenti sia i vari filtri in azione. Sotto quel post è arrivata una precisazione interessante. A chi chiedeva se Moods fosse riservato ai Pixel o agli utenti statunitensi ha risposto direttamente Shimrit Ben Yair, vicepresidente di Google Foto, confermando che lo strumento è in distribuzione graduale per tutti gli utenti Android, quindi su scala globale.
Sulle tempistiche precise, invece, bocche cucite. La dirigente si è limitata a dire che avrebbe comunicato un aggiornamento nel momento in cui la funzione sarà disponibile su larga scala. Ha però lasciato intendere che in futuro Moods arriverà anche nella versione iOS dell’app, cosa tutt’altro che scontata visto che diverse novità restano a lungo confinate al mondo Android.
Per verificare se la funzione è già arrivata sul proprio dispositivo basta passare dal Google Play Store, aprire la pagina dell’app e controllare la presenza del pulsante di aggiornamento. Chi non ha ancora installato Google Foto troverà invece il classico tasto di installazione. Trattandosi di un rollout progressivo lato server, però, può capitare che lo strumento non compaia subito anche con l’ultima versione installata, e in quel caso serve solo un po’ di pazienza.









