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Google: cambiamenti in calendario
L’azienda di Mountain View ha deciso di adeguarsi a tale “semplificazione“. A tal proposito, Google ha dichiarato che la rimozione di ricorrenze culturali dal proprio servizio Calendar è stata motivata da ragioni di gestione e scalabilità. Eppure, il tempismo con cui tale decisione è stata presentata ha sollevato dubbi sulla possibile connessione con la decisione dell’amministrazione Trump.
Gli utenti che intendono ugualmente ricordare tali eventi sono invitati ad aggiungere manualmente le festività mancanti. Eppure, ciò ha sollevato diverse critiche. Tali azioni mettono in evidenza una tensione profonda. La decisione di Trump, seguita da quella di Google solleva diversi interrogativi. Quest’ultimi, in particolare, riguardano il ruolo della memoria collettiva e il significato delle celebrazioni culturali. Privare il calendario di momenti dedicati alla riflessione sulle diversità rischia di impoverire il tessuto sociale. Negando la visibilità a storie e identità fondamentali per comprendere l’evoluzione del Paese.
La situazione negli Stati Uniti diventa sempre più complessa e la decisione di Trump sono una prova evidente della direzione che la nuova amministrazione intende seguire. Inoltre, la recente dichiarazione di Google non fa che incentivare l’emergere di interrogativi da parte della comunità americana, e non solo.










