In questo articolo Indice dei contenuti 3 sezioni
Godzilla Minus Zero arriva al cinema tre anni dopo il successo travolgente di Godzilla Minus One, e le prime impressioni lo indicano già come uno dei film migliori dell’anno. Dietro la macchina da presa e alla sceneggiatura torna Takashi Yamazaki, che firma un seguito più grande, più audace e decisamente più ambizioso del capitolo precedente. La storia riparte due anni dopo gli eventi del primo film, in una Tokyo alle prese con una nuova minaccia che risponde al nome di Ghidorah.
Questa creatura fa ancora più paura di Godzilla. Può assimilare il DNA di altri esseri viventi, sputa un soffio di fulmini incandescente e soprattutto è capace di volare, che è forse la cosa più terrificante di tutte. Il Disaster Response Bureau stavolta si ritrova a combattere una battaglia molto più pericolosa. A differenza del MonsterVerse di Legendary però questo non è un film da pop corn. Invece di puntare sull’azione sfrenata, Yamazaki costruisce di nuovo un racconto duro e doloroso che fa i conti con il trauma del dopoguerra e con il prezzo umano dello scontro con i mostri.
Più Ghidorah che Godzilla, ma la famiglia Shikishima resta al centro
Nonostante il titolo, Godzilla Minus Zero è più un film su Ghidorah che su Godzilla. Il kaiju protagonista all’inizio è dormiente dopo essere stato abbattuto da Kōichi (Ryunosuke Kamiki) nel finale di Minus One, e la scena se la prende tutta il nuovo arrivato. La prima metà ruota attorno alla lotta contro questa creatura e ai modi per affrontarla, compreso un elemento davvero affascinante come un piano meteorologico guidato dalla giovane esperta di previsioni Makoto Aoyama (Masami Nagasawa) sotto la supervisione dell’ingegnere navale Kenji Noda (Hidetaka Yoshioka), già visto nel primo film.
Anche Kōichi partecipa all’operazione, anche se ormai le sue priorità sono la moglie Noriko (Minami Hamabe) e la figlia adottiva Akiko (Sae Nagatani). Il senso del dovere però lo riporta comunque in cabina di pilotaggio. Ghidorah è un avversario temibile e magnetico, eppure Godzilla un po’ manca, soprattutto per il peso emotivo che quel mostro porta con sé nella vita di Kōichi. Allargare lo sguardo rende il film meno lineare del predecessore, con effetti sia positivi che negativi. Il cast si amplia e permette di esplorare meglio il trauma della guerra, ma allontana un po’ lo spettatore dalla famiglia Shikishima e sacrifica quell’intimità struggente legata a un solo protagonista. Due volti amati del primo capitolo come il capitano Seiji Akitsu (Kuranosuke Sasaki) e il marinaio Shirō Mizushima (Yuki Yamada) compaiono solo per pochi istanti.
La famiglia Shikishima resta comunque un pilastro della storia
Con i suoi tentativi di vivere una vita normale mentre i mostri devastano la Terra. Il suo ruolo cresce ancora quando a metà film Godzilla fa l’inevitabile ritorno, e da lì il racconto accelera perché la posta in gioco raddoppia e la minaccia torna a essere personale. La piccola Akiko, così innocente da spezzare il cuore, vuole soltanto i suoi genitori mentre entrambi vengono trascinati sempre più a fondo nella lotta. È il conflitto tra amore e dovere, uno specchio del percorso di Kōichi nel primo film, perché per quanto lui desideri che la sua guerra sia finita la pace appare ancora lontana. Più spazio lo ottiene anche Noda, schiacciato dal senso di colpa per il ruolo avuto nel conflitto, mentre il biologo Kanji Murakami (Min Tanaka), nuovo membro della sua squadra, regala una delle linee narrative più devastanti del film.
Il prezzo umano della distruzione e un comparto visivo da Oscar
Proprio come Minus One, anche questo capitolo non concede spettacolo senza mostrare il costo umano della catastrofe. È il primo film di Godzilla a ricevere il rating R negli Stati Uniti, merito di scene crude ambientate negli ospedali o tra le strade rase al suolo del Giappone, con vittime mutilate e sfigurate. Anche la desolazione lasciata dalla Seconda guerra mondiale ha un peso enorme nella trama e porta a una catarsi dal forte impatto emotivo.
Quando arriva l’azione, gli effetti speciali lasciano senza fiato. Ghidorah e Godzilla sembrano reali senza la minima traccia di artificio, al punto da mettere in imbarazzo parecchi altri blockbuster, e l’Oscar per i migliori effetti visivi sembra di nuovo a portata di mano. Lo scontro finale è viscerale e fa tremare la sala. Il film perde qualcosa con la narrazione più ampia ma guadagna molto, e potrebbe risultare persino più toccante del predecessore. Il trailer lasciava intendere la fine della storia, eppure non manca un indizio su un possibile nuovo ritorno di Godzilla. Godzilla Minus Zero dura 135 minuti ed esce il 3 novembre in Giappone e il 6 novembre nelle sale di Stati Uniti e Regno Unito.
Fonte: TecnoAndroid








