La voce di Gemini sta per diventare qualcosa di molto più modellabile sui gusti di ciascuno, almeno stando a quanto emerge dai lavori in corso a Mountain View. Google continua a lavorare sui propri servizi e l’assistente basato su intelligenza artificiale, ormai uno dei pilastri dell’ecosistema aziendale, riceverà presto nuovi strumenti per cambiare il modo in cui parla. Nulla di ufficiale per ora, ma i segnali sono piuttosto chiari.
Dopo il Google I/O 2026 erano già arrivate alcune nuove voci, pensate proprio per dare agli utenti la possibilità di scegliere il timbro preferito. Adesso il quadro si allarga e sembra che l’azienda voglia spingersi oltre il semplice cambio di voce, offrendo un controllo più fine su come suona Gemini durante le conversazioni.
Come cambierà la personalizzazione della voce di Gemini
I dettagli spuntano dalla versione beta 17.41.12 dell’app Google. Qui si scopre che presto sarà possibile agire su quattro parametri distinti per plasmare la personalizzazione della voce: la velocità, l’energia, la formalità e il calore. Quattro leve che, messe insieme, permettono di ottenere un assistente dal tono decisamente più su misura.
Per la velocità le scelte saranno tre, ossia Lenta, Normale e Veloce. Per gli altri tre parametri invece si potrà spaziare tra Basso, Medio e Alto. Una volta sistemate le preferenze, queste dovrebbero riflettersi sia su Gemini Live sia sulla normale conversazione con l’assistente. Il condizionale resta d’obbligo, perché Google non ha ancora confermato nulla in via ufficiale e quindi non c’è una data che indichi quando la funzione arriverà davvero tra le mani di tutti.
Una mossa che guarda alla concorrenza
Difficile pensare che il tempismo sia casuale. La novità arriva infatti in parallelo con quanto ha fatto Apple, che con iOS 27 ha introdotto la possibilità di regolare il ritmo e l’espressività di Siri AI. Due colossi che si muovono nella stessa direzione, con l’obiettivo comune di rendere l’interazione vocale meno robotica e più vicina a un dialogo naturale.
Il senso di tutto questo è piuttosto intuitivo. Un assistente che parla lentamente e con un tono caldo può risultare più rassicurante in certi contesti, mentre una voce veloce ed energica può andare meglio quando serve rapidità. La possibilità di regolare la formalità aggiunge poi un ulteriore tocco, perché consente di scegliere tra un registro più professionale e uno più colloquiale a seconda delle esigenze.
Per capire quando queste opzioni saranno disponibili bisognerà aspettare comunicazioni dirette da parte di Google. Il fatto che compaiano già in una versione beta lascia intendere che i lavori siano a buon punto, ma senza un annuncio ufficiale ogni previsione sulla data di rilascio rimane appesa a un filo. Nel frattempo il codice dell’app continua a raccontare qualcosa sulle intenzioni dell’azienda, che sembra voler puntare parecchio sul rendere Gemini un compagno di conversazione capace di adattarsi al carattere di chi lo usa.