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Realizzati con tecnologie all’avanguardia e sviluppati in collaborazione con il settore privato, questi pannelli sono in grado di generare oltre 60 kilowatt di potenza, superando nettamente i sistemi attualmente utilizzati sulla Stazione Spaziale Internazionale. Una caratteristica che li rende fondamentali per garantire autonomia energetica in un ambiente ostile come l’orbita lunare.
Un sistema pieghevole e ultra leggero, i nuovi pannelli solari pensati per lo spazio
Il vero salto in avanti è rappresentato dal design dei pannelli, che sfrutta una struttura pieghevole e leggera in grado di aprirsi in orbita come un ventaglio. Questo approccio riduce drasticamente ingombro e peso durante i lanci. Inoltre, permette anche un’efficienza di conversione energetica superiore, grazie a celle solari di ultima generazione. Durante i test sulla Terra, i pannelli sono stati sottoposti a condizioni estreme che simulano le temperature, le radiazioni e il vuoto dello spazio lunare. I risultati hanno confermato una resistenza e prestazioni elevate, anche in cicli ripetuti di ombra e luce. Un aspetto cruciale, considerando che il Gateway dovrà funzionare in modo continuativo per anni.
Questi pannelli non alimenteranno solo gli spazi abitativi e i sistemi a bordo, ma anche i veicoli e gli strumenti scientifici connessi alla stazione. Il loro successo rappresenta un traguardo fondamentale per la sostenibilità energetica delle missioni nello spazio, e pone le basi per una presenza stabile di noi esseri umani sulla Luna. Con i primi lanci previsti nei prossimi anni, il Gateway Lunare sarà il primo avamposto permanente al di fuori dell’orbita terrestre. E ora, grazie a questi pannelli solari rivoluzionari, avrà l’energia necessaria per rendere tutto possibile.
Fonte: TecnoAndroid








