In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni
Galaxy Z Fold 3 e Galaxy Z Flip 3 hanno chiuso ufficialmente la loro carriera dal punto di vista del software: Samsung ha rilasciato l’ultimo aggiornamento per i due pieghevoli del 2021 e li ha rimossi dalla pagina dedicata agli aggiornamenti di sicurezza. Tradotto in termini pratici, chi continua a usarli non riceverà più alcuna patch, per nessun motivo. Il supporto è terminato, punto.
Nessuno scossone, a dire il vero. L’azienda coreana aveva messo nero su bianco quattro anni di aggiornamenti Android e cinque anni di patch di sicurezza per quella generazione, e quella promessa è stata rispettata fino in fondo. Il problema arriva adesso: ogni vulnerabilità che verrà scoperta da qui in avanti resterà lì, senza correzione. Un telefono che funziona ancora bene, magari con la cerniera in ordine e la batteria ancora accettabile, diventa comunque un dispositivo progressivamente più esposto man mano che passano i mesi.
Chi resta in piedi tra i pieghevoli più vecchi
Con l’uscita di scena dei due modelli del 2021, il testimone dei “veterani ancora supportati” passa a Galaxy Z Fold 4 e Galaxy Z Flip 4, arrivati nel 2022. Anche qui, però, il quadro non è particolarmente allegro. Samsung li ha appena spostati su un ciclo di aggiornamenti trimestrale, abbandonando la cadenza mensile, e quel passaggio è sempre il segnale che il dispositivo è entrato nella fase conclusiva della propria vita. Le stime attuali indicano l’ultimo aggiornamento entro il 2027, più o meno.
Il meccanismo, del resto, è sempre lo stesso e Samsung lo applica con una certa regolarità. I modelli nuovi ricevono le patch ogni mese, quelli più anziani scivolano sul ritmo trimestrale, e alla fine escono definitivamente dalla lista. Una scala di priorità che privilegia, come prevedibile, i prodotti appena lanciati e quelli che hanno ancora un peso commerciale. Curiosità nel mezzo: i tablet Samsung viaggiano su cadenza trimestrale indipendentemente dall’età, quindi non seguono la stessa progressione degli smartphone.
La promessa dei sette anni e le alternative sul mercato
Il confronto con il presente rende il tutto più evidente. I flagship lanciati a partire da Galaxy S24 beneficiano di un impegno molto più ampio, sette anni complessivi tra aggiornamenti Android e sicurezza. Una differenza enorme rispetto ai cinque anni concessi alla generazione Fold 3 e Flip 3, e un cambio di filosofia che negli ultimi anni ha coinvolto buona parte del settore. Chi acquista oggi un top di gamma, insomma, si porta a casa una copertura software che qualche anno fa sembrava fantascienza.
Per chi si ritrova con un Fold 3 o un Flip 3 in mano e vuole rimanere nell’ecosistema dei pieghevoli Samsung, l’opzione di punta del momento è Galaxy Z Fold 8. Chi invece ha voglia di guardare altrove, e magari di qualcosa dal sapore più sperimentale, può tenere d’occhio Xiaomi 18 Fold, presentato di recente ma per ora disponibile soltanto in Cina.








