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Alcuni possessori di Galaxy Watch Ultra si sono ritrovati con la ghiera dello smartwatch letteralmente staccata dal corpo dell’orologio, senza cadute, senza urti, senza un motivo apparente. Il dispositivo nasce con l’idea di reggere condizioni estreme e agenti esterni di ogni tipo, eppure una manciata di esemplari sembra soffrire di un difetto strutturale che riguarda proprio la parte più visibile, quella corona metallica che circonda il display. E la questione si complica quando arriva il momento di parlare di riparazione, perché i costi segnalati dagli utenti non sono affatto leggeri.
Una delle segnalazioni più recenti arriva da un utente di Reddit che ha pubblicato le foto del proprio Galaxy Watch Ultra con ghiera e faceplate completamente separati dal telaio. Nelle immagini non compaiono danni evidenti, nessuna ammaccatura sospetta, soltanto i normali segni d’uso che un orologio indossato tutti i giorni finisce inevitabilmente per accumulare. Un distacco netto, insomma, che sembra arrivato da solo.
Le segnalazioni comparse online
Nel post non viene specificata la versione esatta dell’orologio coinvolto. Samsung, stando a quanto riferito nella discussione, avrebbe invitato il proprietario a portare il dispositivo presso uBreakiFix, la rete di centri autorizzati per le riparazioni negli Stati Uniti. Una procedura standard, almeno sulla carta.
Un secondo caso analogo è comparso in un altro post sempre sulla stessa piattaforma. Qui il contenuto originale e le eventuali fotografie risultano cancellati, ma un commento rimasto nella discussione permette comunque di risalire al modello interessato, ovvero il Galaxy Watch Ultra di prima generazione, quello lanciato nel 2024. Due episodi diversi, stesso identico sintomo.
Non si tratta nemmeno di una novità assoluta. Circa un anno fa un altro possessore aveva notato la ghiera sollevata dopo appena due settimane di utilizzo, un lasso di tempo talmente breve da escludere praticamente qualsiasi ipotesi di usura. Da allora i racconti si sono aggiunti alla spicciolata, senza mai assumere la dimensione di un fenomeno di massa.
Quasi 280 euro per rimettere a posto l’orologio
Il punto che ha fatto più discutere riguarda però la gestione dell’assistenza. Un utente alle prese con lo stesso identico difetto ha raccontato di aver pagato poco meno di 280 euro per far riparare lo smartwatch, nonostante gli fosse stato comunicato inizialmente che l’intervento sarebbe rientrato nella garanzia. Un cambio di rotta che, comprensibilmente, non è stato accolto con entusiasmo, considerando anche il posizionamento di fascia alta del prodotto.
Guardando l’insieme dei casi emersi finora, il problema sembra concentrarsi soprattutto sul Galaxy Watch Ultra di prima generazione e sulla versione aggiornata del 2025. Per il Galaxy Watch Ultra 2, al momento, non risultano segnalazioni dello stesso tipo, il che potrebbe indicare una revisione costruttiva oppure semplicemente il fatto che il modello è ancora relativamente giovane.
Da sottolineare comunque un aspetto che ridimensiona parecchio la faccenda. Le testimonianze raccolte online non descrivono un difetto generalizzato, ma un numero contenuto di episodi sparsi. L’ipotesi più probabile resta quella di alcuni esemplari difettosi finiti sul mercato, non di una debolezza progettuale che riguarda l’intera produzione. Chi possiede uno di questi orologi e nota un minimo di gioco anomalo attorno alla corona farebbe bene a muoversi in fretta, soprattutto se il periodo di copertura non è ancora scaduto, perché la differenza tra un intervento gratuito e una fattura da diverse centinaia di euro passa spesso da lì.








