Capita a diversi possessori di Galaxy Watch di ritrovarsi con alcune applicazioni che semplicemente non vogliono saperne di aprirsi. Si tocca l’icona, parte la schermata iniziale, quella che resta visibile per qualche secondo, e poi tutto torna indietro al menu delle app. Niente da fare. L’applicazione non si avvia e l’orologio sembra prendersi gioco di chi lo indossa.
Il fastidio è doppio. Un conto è quando un bug manda in tilt qualche funzione secondaria, magari una notifica che non arriva o un widget che si comporta male. Tutta un’altra storia quando il problema impedisce di usare l’app dall’inizio, bloccando l’accesso prima ancora di poterci fare qualcosa. E proprio questo è il malfunzionamento che sta colpendo una parte di chi usa lo smartwatch di Samsung.
A raccontare la vicenda nel dettaglio è stato un utente di Galaxy Watch 8 Classic, che ha segnalato su Reddit l’impossibilità di aprire applicazioni piuttosto usate nel quotidiano. Tra queste Gmail, Google Calendar e WhatsApp. Lo schema è sempre lo stesso. Si tocca l’app, compare la schermata di avvio per pochi istanti, e poi si viene rispediti al cassetto delle applicazioni senza alcuna spiegazione.
Cosa c’è dietro il problema e la possibile soluzione
La causa sembra affondare le radici in Wear OS 6, il sistema operativo che fa girare questi orologi. Il sospetto è che il guaio sia legato a una serie di processi fantasma, dei thread che restano incastrati nella memoria dell’orologio senza più liberarla. In pratica l’orologio prova ad avviare l’applicazione ma trova lo spazio occupato da queste tracce residue che non vengono ripulite come dovrebbero, e così l’avvio fallisce.
Tradotto in parole semplici, è come se l’orologio si portasse dietro un peso invisibile che gli impedisce di far ripartire correttamente le app. La schermata iniziale appare perché il dispositivo ci prova davvero, ma poi non riesce a completare l’operazione e si arrende, tornando al punto di partenza. Un comportamento frustrante, soprattutto per chi sullo smartwatch ci fa affidamento ogni giorno per controllare la posta o rispondere ai messaggi al volo.
La buona notizia, perché in mezzo a tutto questo una buona notizia c’è, è che pare esista già una soluzione disponibile. Il difetto, insomma, sarebbe già stato individuato e affrontato, il che lascia ben sperare per chi nelle ultime settimane ha dovuto fare i conti con applicazioni testarde che non ne volevano sapere di aprirsi sul polso.
Resta il fatto che un bug di questo tipo, capace di paralizzare app fondamentali come quelle per la messaggistica e la gestione del calendario, mette in evidenza quanto possano essere delicati gli equilibri di un sistema operativo pensato per girare su un dispositivo tanto piccolo. La memoria di uno smartwatch non è quella di uno smartphone, e bastano pochi processi mal gestiti per mandare all’aria l’esperienza d’uso. Per chi possiede un Galaxy Watch 8 Classic o modelli simili, il consiglio implicito è quello di tenere d’occhio gli aggiornamenti in arrivo, che dovrebbero rimettere le cose a posto.