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Un riconoscimento internazionale è arrivato per le Galaxy Buds4 Pro, gli auricolari di fascia alta che Samsung ha presentato a febbraio e che ora si portano a casa il premio EISA In Ear Headphones 2026 2027, assegnato dall’Expert Imaging and Sound Association. Non è un dettaglio da poco, almeno stando a quanto sottolinea la stessa azienda coreana nell’annuncio: è la prima volta che un modello della famiglia Galaxy Buds ottiene questo tipo di riconoscimento. La giuria ha guardato soprattutto a due aspetti, la resa sonora e la gestione delle chiamate, due terreni su cui la concorrenza nel settore è tutt’altro che morbida.
Il punto di partenza, per capire il perché di questo premio, sta nell’architettura interna. Galaxy Buds4 Pro adottano infatti un sistema a due vie, con woofer e tweeter separati e amplificatori dedicati a ciascun driver. Una scelta pensata per tenere sotto controllo la distorsione e conservare il dettaglio lungo tutta la gamma di frequenze, dai bassi più profondi agli acuti.
Un comparto audio ripensato dalle fondamenta
Rispetto alla generazione precedente il nuovo woofer guadagna una superficie effettiva maggiore di circa il 20%, un incremento che sulla carta si traduce in una spinta più corposa sulle basse frequenze senza dover sacrificare la pulizia del resto dello spettro. Gli auricolari supportano poi l’audio fino a 24 bit e 96 kHz, ovviamente sui dispositivi compatibili, quindi con una risoluzione che va ben oltre lo standard delle sorgenti compresse a cui la maggior parte delle persone è abituata quotidianamente.
Accanto alla parte puramente riproduttiva c’è il capitolo dedicato alla cancellazione del rumore. Il sistema Adaptive ANC lavora insieme a un equalizzatore altrettanto adattivo: entrambi analizzano le condizioni ambientali e verificano quanto bene l’auricolare aderisca all’orecchio di chi lo indossa, modificando in tempo reale i parametri di ascolto. In pratica il suono viene ricalibrato di continuo, senza che serva intervenire manualmente.
Chiamate, design e integrazione con l’ecosistema
Sul fronte delle telefonate Samsung ha puntato su una Voice Pickup Unit, affiancata da algoritmi basati su reti neurali profonde per abbattere il rumore di fondo e isolare la voce di chi parla. È probabilmente questa combinazione ad aver convinto la giuria EISA sul versante della qualità delle chiamate, storicamente uno dei punti deboli degli auricolari true wireless quando ci si trova per strada o in ambienti affollati.
Anche l’estetica è stata rivista. La struttura Blade si è fatta più sottile rispetto al passato, i controlli si affidano al gesto di pizzicare lo stelo e la certificazione IP57 garantisce protezione contro acqua e polvere, il che rende gli auricolari adatti anche all’attività fisica o a una camminata sotto la pioggia. Dietro a queste scelte, spiega l’azienda, ci sarebbe un lavoro fondato su grandi quantità di dati relativi alla conformazione dell’orecchio umano e su oltre 10mila simulazioni, numeri che raccontano quanto sia diventato complesso progettare un prodotto che deve adattarsi a milioni di orecchie diverse.
C’è infine il capitolo integrazione, quello che per chi possiede già altri dispositivi Samsung fa spesso la differenza. Galaxy Buds4 Pro dialogano con l’ecosistema Galaxy attraverso alcune funzioni completamente hands free, tra cui l’attivazione degli agenti di intelligenza artificiale e la gestione delle chiamate tramite gli Head Gesture, ovvero i movimenti della testa che permettono di accettare o rifiutare una telefonata senza toccare nulla. Un dettaglio piccolo, ma che nell’uso quotidiano cambia parecchio le abitudini.










