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Galaxy A18, benchmark deludenti: stesso chip del predecessore

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Galaxy A18 non porterà stravolgimenti, e i primi benchmark comparsi online lo confermano senza tanti giri di parole. Dopo aver aggiornato la fascia media con Galaxy A57 e A37, Samsung si prepara a rinnovare uno dei suoi modelli più economici, quello pensato per chi cerca uno smartphone affidabile senza spendere troppo. Il nuovo arrivato raccoglie l’eredità del Galaxy A17, ma a giudicare da quello che è emerso finora, tra render e test prestazionali, di rivoluzionario non c’è granché.

Cosa dicono i benchmark su Geekbench

Samsung Galaxy A18

I render sono spuntati già a inizio luglio, e adesso arrivano anche i numeri. Il dispositivo, identificato dalle sigle SM-A185G e SM-A185F, è la versione LTE e non quella 5G. Una distinzione che conta, perché nella fascia entry level la connettività fa spesso la differenza sul prezzo finale. Su Geekbench il telefono ha totalizzato circa 744 punti nel test single core e 2.064 punti nel multi core. Cifre modeste, che raccontano bene la natura del prodotto: solidità e contenimento dei costi, non certo record da top di gamma.

Samsung Galaxy A18

Il vero protagonista della scheda tecnica è il MediaTek Helio G99. E qui casca l’asino, per così dire. Chi ha seguito la generazione precedente riconoscerà subito il nome, perché si tratta esattamente dello stesso chip già montato su Galaxy A17. Nessun salto generazionale sotto la scocca, insomma. Samsung ha scelto di riproporre una piattaforma collaudata invece di rischiare con qualcosa di nuovo.

Un hardware che gioca sul sicuro

Scendendo nei dettagli tecnici, il SoC è costruito con processo produttivo a 6 nanometri. Dentro ci sono due core Cortex A76 che spingono fino a 2,2 GHz e sei Cortex A55 che lavorano a 2,0 GHz, il tutto affiancato dalla GPU Mali G57 MC2. Una configurazione che non fa gridare al miracolo, ma che ha il suo perché. Riproporre lo stesso chip permette all’azienda di tenere bassi i costi di produzione, e questo si traduce quasi sempre in un prezzo più aggressivo per chi compra.

Il rovescio della medaglia è abbastanza prevedibile. Le prestazioni di Galaxy A18 dovrebbero restare molto vicine a quelle del modello che va a sostituire. Chi possiede già un Galaxy A17 non troverà motivi particolarmente forti per fare il passaggio, almeno stando a quello che i benchmark lasciano intuire. Il pubblico di riferimento resta invece chi arriva da dispositivi più datati oppure chi si affaccia per la prima volta a questa fascia, dove il rapporto tra qualità e spesa pesa più di tutto il resto.

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