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Fuochi d’artificio: 1.000 volte più uccelli in volo dopo i botti

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Gli effetti della pirotecnia sugli animali vengono di solito raccontati attraverso cani e gatti che tremano sotto il letto, ma c’è una categoria di vittime che quasi nessuno considera: gli uccelli. Durante le notti di festa, quando il cielo si riempie di botti e lampi, la fauna selvatica che vive nelle città reagisce in modo violento, con cambiamenti fisiologici compatibili con paura e stress, spostamenti dei luoghi di riposo e voli notturni in orari in cui dovrebbero semplicemente dormire. Il risultato è un logoramento fisico non da poco.

La scienza ha iniziato a misurarlo sul serio solo di recente, grazie ai radar e ai sistemi di monitoraggio che permettono di seguire quello che succede in aria quando sotto esplode tutto. E i numeri che ne escono sono parecchio più grandi di quanto ci si aspetterebbe.

Mille volte più uccelli in volo dopo il primo botto

Uno studio pubblicato su Frontiers in Ecology and the Environment nel 2024 ha usato radar meteorologici e censimenti ornitologici per capire cosa accade nei Paesi Bassi durante i festeggiamenti di Capodanno. Subito dopo l’inizio dei fuochi d’artificio i ricercatori hanno rilevato in media circa 1.000 volte più uccelli in volo rispetto a una notte qualsiasi. Solo nell’area analizzata, la stima è di circa 384.000 esemplari che si sono alzati in volo in risposta alle detonazioni.

Il disturbo, poi, non si ferma dove scoppiano i petardi. La reazione diminuisce con la distanza, soprattutto entro i primi 5 chilometri, ma anche a una decina di chilometri dalle zone con maggiore concentrazione di pirotecnia l’attività di volo restava circa 10 volte superiore rispetto alle notti normali. Un dettaglio interessante: le comunità composte da uccelli di taglia maggiore hanno mostrato risposte più intense rispetto a quelle dominate da specie piccole.

Su una scala molto più ravvicinata ha lavorato invece un altro studio, pubblicato su Scientific Reports. I ricercatori dell’Università di Birmingham hanno impiegato un radar capace di ricostruire le traiettorie tridimensionali degli uccelli all’interno della città britannica durante tre ricorrenze: Diwali, festività religiosa di origine indiana, la Bonfire Night e il Capodanno. In tutte e tre le occasioni hanno registrato più uccelli in volo nei momenti con pirotecnia, e a quote più elevate del solito. Il cambiamento avveniva esattamente nelle ore notturne in cui molti di quegli animali sarebbero normalmente a riposo.

Cuore accelerato e temperatura corporea alle stelle

Alzarsi in volo all’improvviso ha un prezzo, e un terzo lavoro pubblicato su Conservation Physiology lo quantifica dall’interno. Sono stati applicati dei sensori su 20 oche selvatiche che vivevano in libertà, per osservare cosa succedesse nel loro organismo durante i fuochi di Capodanno. Frequenza cardiaca e temperatura corporea sono aumentate in modo significativo nelle prime ore della festa. Il battito è poi tornato a valori paragonabili ai periodi di riferimento, mentre la temperatura corporea è rimasta alta più a lungo. Per i ricercatori si tratta di una risposta fisiologica sostanziale, compatibile con lo stress, che comporta un consumo energetico aggiuntivo.

Quello che emerge dai radar è che non si parla di qualche esemplare particolarmente sensibile al rumore. A Birmingham i cambiamenti nell’attività aerea sono comparsi in tutte e tre le festività studiate. Nei Paesi Bassi la reazione si è manifestata su scala regionale, arrivando a chilometri di distanza dalle aree residenziali dove si concentravano i botti. La pirotecnia trasforma così un disturbo apparentemente locale in un evento capace di alterare il comportamento di intere comunità di uccelli, anche per giorni.

Non solo rumore, e non tutte le specie reagiscono uguale

Va fatta una precisazione importante su queste ricerche. Studiano la risposta degli uccelli alla pirotecnia nel suo insieme, quindi non permettono di attribuire tutti gli effetti esclusivamente al rumore. Le esplosioni combinano suoni improvvisi e molto intensi con bagliori luminosi, e entrambi gli stimoli possono contribuire al disturbo. Nemmeno tutte le specie reagiscono allo stesso modo: la taglia corporea, l’habitat e altre caratteristiche di ogni comunità sembrano influenzare l’intensità della risposta.

Gli animali domestici restano la faccia più visibile delle conseguenze dei botti, perché chi vive con loro vede benissimo quanto stiano male durante le feste. La scienza dice che gli uccelli attraversano un’esperienza simile, solo senza i riflettori puntati addosso.

Fonte: TecnoAndroid

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