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Una Ferrari F50 del 1997 con appena 170 km all’attivo, cioè 106 miglia, sta per finire all’asta a Las Vegas, e la stima parla di una cifra superiore ai 17,79 milioni di euro. A metterla in vendita sarà Broad Arrow, prestigiosa casa d’aste internazionale specializzata in auto d’epoca e da collezione, in occasione del Concours at Wynn. Si tratta del chilometraggio più basso dell’intera raccolta proposta, un dato che da solo racconta quanto certe vetture di lusso siano ormai diventate oggetti d’antiquariato. Vengono custodite come un quadro appeso a una parete, ben lontane dallo spirito corsaiolo che Enzo Ferrari aveva impresso al suo marchio.
Il proprietario di questa supercar non se l’è mai goduta davvero, né in pista né su strada. Si è limitato a un rapido rodaggio di pochi chilometri e poi l’ha lasciata ferma. Per un appassionato sembra quasi uno spreco enorme rinunciare alla sinfonia del V12 aspirato da 4,7 litri, derivato direttamente dal propulsore che spingeva le Ferrari 640/641 di Formula 1 del 1990. Sul piano puramente economico però la scelta si è rivelata azzeccata, perché quell’auto rimasta praticamente intatta oggi vale una fortuna.
Un esemplare raro con tutti gli accessori originali
L’asta di Las Vegas, la seconda dell’anno organizzata in città, si terrà il 31 ottobre in Nevada e vedrà passare di mano oltre 75 vetture da collezione, tra cui alcune delle supercar e hypercar più ricercate sul mercato. La Ferrari F50 con telaio numero 107165 è senza dubbio il pezzo forte. Porta il numero 334 dei 349 esemplari mai prodotti dalla Casa modenese e fu consegnata nuova tramite la Maranello Sales Ltd di Egham, nel Surrey, nel Regno Unito.
La vettura sfoggia ancora la sua tinta originale Rosso Corsa, abbinata a interni in pelle nera con inserti rossi sui sedili. Sotto la carrozzeria lavora un magnifico cambio manuale a sei marce con innesti a griglia. Nella dotazione compaiono l’hardtop rimovibile originale con la sua custodia rigida di fabbrica e una lunga serie di accessori autentici. Ci sono le scarpe da guida JP Tod’s, il set di valigie Schedoni in tre elementi con le relative coperture antipolvere, la cassetta degli attrezzi, il kit con fusibili, lampadine e cinghie, la chiave per le ruote e perfino i teli protettivi per auto, sedili e volante. Secondo le previsioni il prezzo finale dovrebbe superare i 17,79 milioni di euro.
Il ritorno della guida analogica spinge i collezionisti
Alexander Weaver, Senior Car Specialist e Vice Presidente di Broad Arrow Auctions, non ha dubbi sul valore dell’esemplare e lo definisce senza mezzi termini quello con il chilometraggio più basso tra le supercar di fine era. Ha spiegato che mentre le hypercar moderne continuano a spingere oltre i confini del design e dell’ingegneria, i collezionisti più giovani cercano anche un ritorno a un’esperienza di guida analogica. Non a caso marchi come Ferrari e McLaren hanno già anticipato nuovi modelli con quei cambi manuali tanto desiderati. A suo dire la F50 offre l’esperienza di guida meccanica definitiva, senza filtri, alimentata da una tecnologia derivata dalla F1. E per gli acquirenti più esigenti rappresenta quanto di più vicino esista oggi al possesso di una F50 nuova di zecca.
I numeri del mercato confermano la tendenza. Dal 2019 la quota di supercar moderne nelle vendite all’asta è cresciuta del 38%, mentre quella delle hypercar è salita al 32%. Le auto del Cavallino restano stabilmente in cima alla lista dei desideri degli appassionati, soprattutto i modelli a tiratura limitatissima come la F40 e la F50, nati durante l’epoca d’oro della casa di Maranello.
Fonte: TecnoAndroid


