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Artemis III, assemblati i booster SLS: oltre il 75% della spinta

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Il razzo Space Launch System, meglio conosciuto con la sigla SLS, sta prendendo forma al Kennedy Space Center in Florida in vista della missione Artemis III. Secondo gli ultimi aggiornamenti diffusi dalla NASA, il lavoro è entrato in una fase particolarmente delicata, quella in cui i giganteschi componenti del vettore vengono assemblati uno dopo l’altro e poi sottoposti a una lunga serie di verifiche. Non si tratta di un passaggio formale. Solo superando tutti questi controlli il razzo potrà essere considerato pronto ad affrontare il lancio, e senza quel via libera la missione semplicemente non partirebbe.

Sul fronte delle tempistiche l’orizzonte indicato al momento è la metà del 2027. Questo significa che, almeno sulla carta, manca meno di un anno alla partenza. Una finestra piuttosto stretta se si considera la mole di operazioni ancora da portare a termine, ma è proprio in questo periodo che si concentrano le attività più importanti di preparazione del vettore destinato ad Artemis III.

Completato il montaggio dei due booster laterali

In questo quadro l’agenzia spaziale statunitense ha annunciato di aver raggiunto un traguardo di peso, ovvero il completamento del montaggio dei due booster laterali. Sono gli elementi che forniranno gran parte della spinta necessaria a portare il razzo nello spazio, e il loro ruolo nella riuscita della missione è tutt’altro che secondario. Vederli assemblati rappresenta quindi un passo concreto verso la configurazione finale di SLS, quella che dovrà poi lasciare la rampa.

Per capire quanto contino questi propulsori basta un dato. Durante il decollo i due booster a combustibile solido generano da soli oltre il 75% della spinta complessiva del razzo. In pratica, nei primissimi istanti del volo, quando il vettore deve vincere la gravità e staccarsi da terra, è soprattutto su di loro che ricade il lavoro più pesante. Ecco perché il loro montaggio viene considerato una tappa così rilevante nella tabella di marcia della NASA, e perché anche questi componenti dovranno passare attraverso la stessa trafila di verifiche prevista per il resto del razzo.

Luca Parmitano nell’equipaggio di Artemis III

C’è poi un motivo in più per seguire da vicino i progressi di questa missione dall’Italia. A bordo di Artemis III ci sarà infatti anche Luca Parmitano, che fa parte dell’equipaggio già annunciato dall’agenzia spaziale americana. Una presenza che rende il cammino verso il lancio ancora più interessante per il pubblico italiano, abituato a seguire con attenzione le imprese dell’astronauta.

Ogni avanzamento registrato al Kennedy Space Center assume così un significato particolare, perché avvicina il momento in cui l’equipaggio potrà salire a bordo del vettore. Il percorso però resta legato all’esito dei controlli. Il razzo dovrà dimostrare di essere pronto in ogni sua parte prima di ricevere l’autorizzazione al volo, e i booster appena completati sono soltanto uno dei tasselli di un mosaico molto più ampio. Per ora il dato concreto è che i due propulsori laterali di SLS sono stati montati e che la preparazione prosegue in vista della partenza fissata per la metà del 2027.

Fonte: TecnoAndroid

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