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Microsoft ha distribuito il 13 ottobre 2026 i nuovi aggiornamenti cumulativi per Windows 11, due pacchetti che vanno oltre la consueta manciata di correzioni di sicurezza. Il primo, KB5127648, riguarda le versioni 24H2, 25H2 e 26H2, mentre KB5126653 è riservato alla 23H2. Dentro ci sono ritocchi a Esplora file, al Bluetooth e al touchpad, una revisione del comportamento di Windows Backup e nuovi passi sul fronte della sicurezza legata a Secure Boot e ai supporti di memorizzazione.
Il rilascio coincide con il decimo Patch Tuesday dell’anno, l’appuntamento mensile che l’azienda di Redmond porta avanti dal 2003 per distribuire in modo prevedibile le patch dei propri prodotti. Nel tempo il meccanismo si è evoluto e oggi gli aggiornamenti cumulativi inglobano le correzioni precedenti e talvolta anche funzioni già viste negli aggiornamenti facoltativi di anteprima. Ottobre segna poi una tappa delicata nel ciclo di supporto perché Windows 11 24H2 Home e Pro ricevono l’ultimo aggiornamento di sicurezza previsto, mentre per la 23H2 Enterprise ed Education la scadenza è fissata al 10 novembre 2026.
Build, Esplora file e anteprime dei documenti scaricati
Dopo l’installazione di KB5127648 la 24H2 passa alla build 26100.9711, la 25H2 alla 26200.9711 e la 26H2 alla 26300.9711. I numeri sono diversi ma la base è comune, visto che molti componenti sono condivisi e ricevono gli stessi interventi. La 23H2 segue invece un ramo di manutenzione separato e con KB5126653 arriva alla build 22621.7652, con una correzione dedicata a Storage Spaces Direct.
Una delle novità più interessanti tocca Esplora file e il suo riquadro di anteprima. Quando si selezionano file HTML scaricati dal Web, Windows può mostrare un avviso accompagnato dal nuovo pulsante Mostra comunque l’anteprima, che chiede una conferma esplicita. Per altri formati come i PDF l’anteprima viene invece generata in automatico, anche se il documento arriva da Internet. Alla base c’è il Mark of the Web, un sistema che sfrutta l’Alternate Data Stream Zone.Identifier del file system NTFS per riconoscere i file di origine esterna e applicare controlli aggiuntivi. La cautela ha un motivo preciso perché l’anteprima non è una semplice visualizzazione statica e può coinvolgere componenti che interpretano il contenuto. Una vulnerabilità in quei componenti trasformerebbe un gesto banale in una superficie di attacco.
Sempre in Esplora file migliorano le miniature dei file archiviati nel cloud, il riquadro Dettagli mostra le proprietà in modo più leggibile e sparisce un difetto della barra degli indirizzi, dove un clic vicino all’estremità destra poteva far scomparire il percorso.
Bluetooth, touchpad e tasto Copilot
Sul fronte Bluetooth viene risolto un arresto anomalo durante lo streaming audio identificato dal codice 0x139, che in Windows indica una violazione di integrità in una struttura critica del kernel. Il codice da solo non rivela quale driver sia responsabile né quale condizione abbia provocato il crash. Crescono anche la compatibilità dei microfoni di alcuni accessori Bluetooth Classic Audio e l’affidabilità dei dispositivi Bluetooth LE Audio, tecnologia con un’architettura diversa che sfrutta tra l’altro il codec LC3. Lo stato degli accessori disconnessi dovrebbe apparire con maggiore precisione e l’interruttore nelle Impostazioni non dovrebbe più segnalare il modulo acceso quando in realtà è spento. Durante le chiamate i tasti fisici del volume su alcuni accessori Classic fanno comparire l’indicatore grafico, mentre la funzione Shared Audio diventa più stabile.
I touchpad di precisione guadagnano due modalità di scorrimento. Una permette di scorrere in verticale con un dito partendo dal bordo sinistro o destro, l’altra attiva lo scorrimento automatico quando le dita restano vicino ai bordi durante il movimento. Le opzioni si trovano in Bluetooth e dispositivi, Touchpad e dipendono dal supporto hardware. È un ulteriore passo dopo l’aggiornamento facoltativo KB5101684 di luglio 2026, che aveva già toccato velocità e accelerazione.
Il tasto Copilot presente su molte tastiere recenti può ora essere rimappato come CTRL destro oppure come tasto Menu contestuale. Una possibilità utile per chi lavora con scorciatoie personalizzate, strumenti di accessibilità o software professionali e preferisce una funzione tradizionale all’apertura dell’assistente AI.
Windows Backup, Secure Boot e strumenti per gli amministratori
Con questo aggiornamento sparisce la migrazione diretta tra PC, introdotta gradualmente per trasferire file e impostazioni dal vecchio computer al nuovo durante la prima configurazione. L’alternativa indicata è Windows Backup, che sincronizza o ripristina file, impostazioni e altri elementi supportati anche tramite OneDrive e account Microsoft. Non trasferisce però in blocco tutte le applicazioni desktop con configurazioni, licenze e dati locali. In ambito professionale conviene quindi pianificare a parte profili applicativi, certificati personali, chiavi di accesso e dati tenuti fuori dalle cartelle sincronizzate, perché affidarsi al solo backup integrato senza verificarne il contenuto può dare risultati incompleti.
Prosegue intanto la distribuzione dei nuovi certificati Secure Boot che sostituiscono quelli originari in scadenza nel 2026. I PC ancora privi dei certificati aggiornati continuano ad avviarsi e a ricevere gli aggiornamenti, mentre la distribuzione si basa su dati di compatibilità per individuare i dispositivi idonei. Per Resilient File System (ReFS) arrivano funzioni di auditing e controlli facoltativi tramite criteri per i volumi su unità esterne. Debutta infine un componente per la gestione remota dell’ambiente di ripristino WinRE, pensato per estendere le capacità degli strumenti MDM. Un PC domestico non diventa per questo ripristinabile da remoto, dato che servono componenti e servizi compatibili.
Fonte: TecnoAndroid


