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Cyberpunk: Edgerunners, per il creatore il finale è un lieto fine

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Il finale della prima stagione di Cyberpunk: Edgerunners ha lasciato moltissimi spettatori con il cuore a pezzi, eppure il suo creatore Bartosz Sztybor lo vede in modo completamente diverso. Per l’autore della serie animata quella conclusione così dolorosa rappresenta a tutti gli effetti un lieto fine. Una lettura che sorprende parecchio, considerando quante perdite abbiano accompagnato gli ultimi episodi dello show ambientato nell’universo di Cyberpunk.

“Quando le persone parlano della prima stagione e del finale, della tristezza e del fatto che sia un ‘brutto finale’, per me è un finale felice” ha spiegato Sztybor. Si tratta di una posizione netta, che ribalta la percezione condivisa da gran parte del pubblico e rimette in discussione il modo in cui quella storia è stata vissuta da chi l’ha seguita.

Perché il finale di Cyberpunk: Edgerunners poteva andare molto peggio

Per capire quanto sia spiazzante questa affermazione basta ripercorrere ciò che accade negli ultimi momenti della stagione. La conclusione è brutale. Quasi tutta la squadra di Maine perde la vita, compreso lo stesso Maine. Rebecca, uno dei personaggi più amati dai fan, viene eliminata senza la minima esitazione da Adam Smasher. Poi arriva il turno di David, il protagonista, che sognava di raggiungere la Luna insieme a Lucy. Il ragazzo riesce a guadagnare giusto il tempo necessario perché gli ultimi due membri del gruppo possano fuggire, prima di cadere anche lui per mano del sicario di Arasaka.

Davanti a un epilogo del genere parlare di finale felice sembra quasi una provocazione. Sztybor però ha le idee piuttosto chiare. “In un certo senso lo è, perché sarebbe potuta finire in modo molto peggiore” ha precisato. Il riferimento potrebbe essere a quanto dichiarato in passato dallo stesso autore su un destino alternativo per David, uno scenario in cui il giovane sarebbe diventato uno strumento inconsapevole nelle mani di Arasaka. Un’ipotesi che, messa accanto alla versione andata in onda, cambia parecchio la prospettiva.

C’è poi un discorso più ampio che riguarda la natura stessa dei protagonisti. “Alcuni personaggi sono figure tragiche. Per loro era impossibile avere un esito diverso. Ma alla fine, in qualche modo, è un finale felice” ha aggiunto il creatore della serie. Per lo sceneggiatore, quindi, certe traiettorie erano segnate fin dal principio e non avrebbero potuto concludersi in maniera differente.

Cosa aspettarsi dalla seconda stagione di Cyberpunk: Edgerunners

Night City non è mai stata un posto rassicurante e nessuno si aspettava che potesse diventarlo all’improvviso. Sztybor ha comunque voluto mettere le mani avanti sulla seconda stagione, spiegando che il suo sguardo sulla metropoli del franchise non è cambiato granché mentre lavorava ai nuovi episodi. “Non credo che la mia visione del mondo sia cambiata in modo significativo prima di scrivere la seconda stagione” ha dichiarato.

Il nuovo capitolo di Edgerunners ruota attorno a un cast completamente inedito. Ci sarà Weak Kingsley, edgerunner veterano, accanto al nomade D. e a Talia, con un corpo pesantemente potenziato da impianti cromati. A completare il quadro arriva Roman, un ragazzino che sogna di girare filmati per le strade di Night City. Volti nuovi quindi, inseriti però nella stessa città spietata che ha fatto da sfondo alle vicende di David e della sua squadra.

Considerando che l’autore definisce felice un finale in cui muoiono quasi tutti, i fan si chiedono già se anche questi nuovi protagonisti siano destinati a spezzare loro il cuore. La seconda stagione di Cyberpunk: Edgerunners debutterà il 20 ottobre.

Fonte: TecnoAndroid

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