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La metropolitana di Londra trasporta passeggeri dal 1863 ed è stata la prima al mondo, ma una delle sue linee più frequentate si prepara a voltare pagina. Siemens Mobility ha infatti mostrato da vicino Inspiro London, il treno di nuova generazione destinato alla linea Piccadilly. Dopo oltre un secolo e mezzo la rete resta un elemento centrale nella vita della capitale britannica e chi l’ha percorsa almeno una volta conosce bene quel curioso intreccio di storia e modernità, con impianti che appartengono a epoche lontanissime tra loro. Una convivenza che porta con sé parecchie complicazioni, perché introdurre tecnologie recenti in un’infrastruttura appena costruita è un conto, mentre farlo in una rete nata nell’Ottocento è tutt’altra faccenda.
Il passo successivo di questo rinnovamento è stato presentato a Berlino durante InnoTrans 2026. Qui il costruttore tedesco ha esposto un esemplare del convoglio che fornirà a Transport for London (TfL) per la Piccadilly, una delle linee che collegano il centro città all’aeroporto di Heathrow. L’esposizione di settembre ha permesso ai visitatori di salire a bordo e scoprirlo di persona, anche se il design era già stato svelato nel 2021. In tutto TfL ha ordinato 94 treni, che prenderanno gradualmente il posto delle 86 unità di una flotta in servizio dal 1975.
Siemens Inspiro London: come è fatto il nuovo treno della linea Piccadilly
Guardando le immagini si nota subito che il modello mantiene i colori classici della metropolitana londinese, ma introduce un frontale arrotondato e un aspetto esterno completamente ridisegnato. Il convoglio misura circa 113 metri ed è composto da nove carrozze, una configurazione pensata da Siemens tenendo conto delle caratteristiche specifiche della Piccadilly. Spicca in particolare una struttura multiarticolata che, secondo il produttore, riduce il peso del mezzo e le sollecitazioni sui binari. Non si tratta quindi soltanto di un restyling, perché anche la costruzione è stata adattata alle condizioni della rete.
Gli interni cambiano parecchio, soprattutto nel modo di sfruttare lo spazio disponibile. Una delle novità principali è la possibilità di camminare da una carrozza all’altra, così da spostarsi verso le zone meno affollate. TfL ha previsto anche porte più larghe, quattro spazi per utenti in sedia a rotelle e una disposizione studiata insieme al proprio gruppo consultivo sulla disabilità. Completano il quadro schermi con informazioni in tempo reale, sistemi di videosorveglianza ed elementi visivi pensati per migliorare l’accessibilità.
Merita un discorso a parte l’aria condizionata. Altre linee della metropolitana di Londra dispongono già di treni climatizzati, eppure Inspiro London sarà il primo a offrirla nella rete delle gallerie profonde, dove lo spazio è molto più ridotto. Per riuscirci Siemens ha collocato gli impianti sotto il pavimento del veicolo, integrandoli senza sacrificare lo spazio interno. La sfida però non finisce qui, visto che bisogna anche tenere sotto controllo il calore che i convogli stessi producono e rilasciano nei tunnel.
Capacità, consumi e numeri del progetto
I miglioramenti riguardano anche quanto questi treni potranno trasportare e consumare. Secondo le stime di Siemens ogni unità offrirà il 10% di capacità in più rispetto a quelle attuali e userà il 20% di energia in meno, grazie alla frenata rigenerativa e ai motori a magneti permanenti. TfL calcola inoltre che, con la nuova flotta e frequenze più alte, la capacità della linea nelle ore di punta potrà crescere fino al 23%. C’è poi una novità meno visibile, perché i mezzi invieranno ai depositi dati sulla propria posizione e sullo stato dei componenti tramite Railigent, così da facilitare la manutenzione predittiva.
Le cifre economiche danno un’idea della portata dell’operazione. Nel 2018 Siemens si è aggiudicata un contratto da circa 1,5 miliardi di sterline per fornire la flotta e i servizi collegati. Una somma diversa dai 3,4 miliardi che TfL attribuisce al programma complessivo di ammodernamento della Piccadilly, che comprende altri interventi sulla linea. Dietro c’è anche una scommessa industriale, dato che l’80% dei treni sarà assemblato a Goole, nello Yorkshire, dove l’azienda tedesca possiede un complesso ferroviario per il quale ha annunciato un investimento fino a 240 milioni di sterline.
Ritardi e tempi di entrata in servizio
L’arrivo dei nuovi convogli si sta rivelando più complicato del previsto. Il primo treno è giunto a Londra nell’ottobre 2024, ma la sua integrazione nella rete ha richiesto numerosi test e adattamenti. Transport for London ammette che inserire questa tecnologia in infrastrutture che in alcuni casi hanno circa cento anni comporta difficoltà notevoli. A pesare ci sono anche aspetti legati alla progettazione e alla preparazione dei veicoli, le modifiche al segnalamento esistente, all’alimentazione elettrica e alle banchine, oltre alle prove di integrazione tra i vari sistemi. Tutto questo ha fatto slittare un debutto che, alla firma del contratto nel 2018, era fissato per il 2024.
Per vedere Inspiro London con i passeggeri a bordo servirà ancora un po’ di pazienza. Secondo le previsioni comunicate da TfL nel settembre 2026, la prima unità entrerà in servizio tra dicembre 2026 e giugno 2027, mentre il resto della flotta arriverà in modo graduale. I treni sono già predisposti per la guida automatica, ma all’inizio viaggeranno con il macchinista perché il rinnovo completo del segnalamento necessario a quella funzione attende ancora i finanziamenti.
Fonte: TecnoAndroid


