In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni
La Ferrari 550 Maranello appartenuta a Michael Jordan ha trovato un nuovo proprietario e lo ha fatto a una cifra che nessuno si aspettava. Un collezionista di supercar non si è lasciato scappare l’occasione di mettere le mani sulla berlinetta del campione più celebre nella storia del basket, pagandola molto più di quanto suggerissero le stime della vigilia.
Tutto cominciò il 29 maggio 1997, quando dall’Italia arrivò nelle mani del fuoriclasse una 550 Maranello nuova di zecca. A occuparsi della vendita fu Foreign Cars Italia, storica concessionaria importatrice della Casa modenese nel North Carolina. Jordan aveva già conquistato il suo primo titolo NBA con i Chicago Bulls nel 1991, seguito da quelli del 1992 e del 1993, mettendo insieme tre successi consecutivi. Per festeggiare il quinto anello il numero 23 si presentò allo United Center proprio in Ferrari e se ne andò con un sigaro tra le labbra e il trofeo appoggiato sul sedile del passeggero. Cosa abbia provato quel giorno il newyorkese lo sa soltanto lui, ma adesso chi siede in quell’abitacolo può almeno respirarne un po’ l’atmosfera.
Un’asta che ha superato ogni previsione
La valutazione dell’esemplare del 1997 era già alta in partenza, con una forbice compresa tra circa 620.000 e 1.151.000 euro. Poi è arrivato il colpo di martello. La Ferrari di Jordan è stata aggiudicata per circa 2,39 milioni di euro tramite Joopiter, la casa d’aste fondata da Pharrell Williams. Secondo il battitore si tratta di una somma quattro volte superiore al precedente record mai registrato per una 550 Maranello.
C’è anche un legame curioso con il mondo delle sneaker, perché questa vettura servì da ispirazione per il design delle Air Jordan 14. Eppure per oltre vent’anni nessuno sapeva dove fosse finita. Sotto il cofano lavorava una meccanica raffinata con il classico 12 cilindri capace di erogare 485 CV. La velocità massima toccava i 320 km/h e lo scatto da 0 a 100 km/h si chiudeva in 4,4 secondi, numeri di tutto rispetto per una gran turismo dell’epoca.
Chi ha comprato la Rossa del campione
Ad aggiudicarsi l’auto è stato John Temerian, cofondatore di Curated, azienda specializzata nel restauro di vetture d’epoca. La coupé conserva un sedile di guida personalizzato pensato per accogliere i 198 cm del cestista ed è impreziosita dalla targa “MJ 5”. Jordan percorse in tutto 10.300 km prima di cederla nel dicembre del 2002.
Temerian ha commentato l’acquisto in un comunicato stampa con parole piuttosto chiare. “Questo non è solo un prezzo record mondiale per una Ferrari 550 Maranello. È la testimonianza della passione che circonda Michael Jordan, dei collezionisti di Ferrari e di una nuova generazione che insegue le icone degli anni ’90 e dei primi anni 2000”, ha spiegato l’imprenditore. E ancora: “Più di ogni altra cosa segnala un cambio generazionale nel collezionismo, in ciò che le persone apprezzano, in ciò che considerano significativo e, in definitiva, in come vedono queste auto come beni”.
Per avere un’idea di quanto valgano oggi i cimeli legati al numero 23 basta guardare a un’altra vendita firmata Joopiter. La maglia dei Bulls indossata da Jordan in Gara 3 delle finali NBA del 1998, la stagione passata alla storia come “The Last Dance”, è stata battuta per circa 10,86 milioni di euro, stabilendo il primato di vendita pubblica per una divisa NBA utilizzata in partita.
Fonte: TecnoAndroid








