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Firmare con Marvel sembrava, fino a qualche anno fa, una specie di assicurazione sulla carriera, e Kumail Nanjiani ci aveva creduto davvero. L’attore ha messo la firma su un contratto nel 2019, convinto che i successivi dieci anni della sua vita professionale fossero già scritti, tra film, videogiochi e persino un’attrazione in un parco a tema. Poi è arrivato Eternals, il debutto è andato male e la storia ha preso un’altra piega, fino alla decisione di iniziare un percorso di terapia.
Il film diretto da Chloé Zhao è uscito il 5 novembre 2021 e racconta di una razza di superumani creati dai Celestiali per proteggere la Terra dai Devianti. Nel cast, oltre a Nanjiani nei panni di Kingo, nomi come Angelina Jolie, Salma Hayek, Richard Madden, Gemma Chan, Barry Keoghan e Kit Harington. Numeri alla mano, però, il conto non è tornato: un costo di produzione intorno ai 220 milioni di euro a fronte di un incasso mondiale di circa 375 milioni di euro, cifre lontanissime dagli standard dello studio. E la critica non ha aiutato, con un 47% su Rotten Tomatoes.
Il crollo dopo l’uscita di Eternals
Nel podcast Working It Out, Kumail Nanjiani ha raccontato quel momento senza giri di parole. “È uscito, ha ricevuto pessime recensioni e non ha funzionato. Mi ha distrutto”, ha spiegato l’attore, aggiungendo che proprio lì è scattato il pensiero: serviva un aiuto per elaborare la cosa. Non un dettaglio secondario, considerando le aspettative che si era costruito attorno.
Perché il contratto non era per un solo film. Sei pellicole, un videogioco, un’attrazione in un parco divertimenti. “Pensavo: questo sarà il mio lavoro per i prossimi dieci anni. Ti fanno firmare per tutto quanto. E ti dici: ecco, farò film Marvel ogni anno e nel frattempo porterò avanti le mie cosine, quello che mi va di fare”, ha ricordato. Nella pratica, fino a oggi è apparso in un solo titolo della saga.
La parte più interessante del suo racconto riguarda però qualcosa di più personale. “Quello che mi ha colpito davvero è stato rendermi conto di quanto della mia autostima dipendesse dalla reazione degli altri al mio lavoro”, ha ammesso. Nonostante tutto, resta legato al progetto: “Secondo le recensioni c’era troppa gente in Eternals. A me il film è piaciuto tantissimo. Ne sono molto orgoglioso”.
Il sequel mai arrivato e le porte lasciate aperte
Dopo l’uscita si era parlato a lungo di un possibile seguito, mai concretizzato. Eppure il finale lasciava spiragli evidenti, con l’ingresso di Harry Styles nei panni di Starfox e la presentazione di Dane Whitman, il Cavaliere Nero interpretato da Kit Harington. Una scena post credits anticipava la trasformazione del personaggio nel supereroe dei fumetti, e la voce che si sente in quel momento è quella di Mahershala Ali, arruolato dallo studio per interpretare Eric Cross Brooks in Blade.
Proprio quel progetto è diventato uno dei più tormentati della casa di produzione. Data di uscita fissata, attori, registi e sceneggiatori ingaggiati, poi il congelamento a tempo indeterminato. Ali stesso ha dichiarato di ritenere che non si farà mai: “Se avessero voluto fare il film, l’avremmo fatto. Quindi non lo faremo. Mi sento pronto a lasciarmi alle spalle le domande su Blade. Quelle domande sono per loro. Non hanno voluto farlo, quindi dovrebbero rispondere loro”.
Chi invece non ha smesso di sperare è Gemma Chan, la Sersi del film. Nel marzo del 2025 l’attrice ha detto di mantenere la fiducia: “Sento che ci sono questioni in sospeso e altra storia da raccontare, ma vedremo”.
Nel frattempo lo studio ha spostato tutte le energie sul suo prossimo grande evento, Vengadores: Doomsday e il successivo Secret Wars, entrambi diretti dai fratelli Joe e Anthony Russo. Il primo, con il ritorno di Robert Downey Jr. nel ruolo del Dottor Destino, arriva nelle sale il 18 dicembre 2026. Il secondo è atteso per il 2027 e avrà il compito di far ripartire da zero l’intero universo cinematografico.










