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Elon Musk: ecco i risultati ottenuti dai test delle urine
Le accuse sono arrivate in un contesto delicato, in cui si è parlato più volte delle abitudini del miliardario. Musk, infatti, non ha mai fatto mistero di aver fatto uso di sostanze. Pur cercando sempre di inquadrarle in un contesto di legittimità o controllo medico. Inoltre, lo stesso Musk ha raccontato in passato di aver ricevuto una prescrizione di ketamina per gestire la depressione, precisando di non farne più uso da anni. Eppure, le voci su un suo consumo ben più intenso e recente si sono moltiplicate. Alimentando dubbi sulla veridicità delle sue dichiarazioni.
In risposta diretta all’inchiesta del New York Times, Musk ha definito l’articolo una serie di falsità. Per poi pubblicare il test delle urine per rafforzare la sua versione. Eppure, il valore probatorio di un test del genere è piuttosto limitato. Soprattutto se pianificato con giorni di anticipo. Le tracce di molte sostanze, tra cui proprio la ketamina, tendono a scomparire rapidamente dal corpo, rendendo facile ottenere un esito negativo a distanza di pochi giorni dall’eventuale assunzione. Per analisi retrospettive più affidabili si ricorre all’analisi dei capelli, tecnica utilizzata anche in ambito forense.










