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Musk contro Nadella per le opinioni dei dipendenti Blizzard
Un ruolo centrale nella diffusione del caso lo ha avuto Mark Kern, ex sviluppatore di Blizzard noto per le sue prese di posizione conservatrici. È stato lui a pubblicare il thread con le frasi attribuite ai dipendenti dell’azienda, accusandoli di infangare la memoria di Kirk. La sua denuncia ha trovato immediato appoggio in Musk. Il Partito Repubblicano, già impegnato a stigmatizzare chiunque abbia accolto con favore la notizia della morte del fondatore di Turning Point USA, ha trovato un nuovo appiglio. Il deputato Clay Higgins ha annunciato di voler spingere le piattaforme digitali a bandire definitivamente tutti coloro che avessero inneggiato o ironizzato sulla vicenda. Una posizione dura, che evidenzia come la morte di Kirk sia divenuta terreno di scontro per ribadire i confini dell’accettabilità nel dibattito pubblico.
Nadella, per ora, ha scelto il silenzio. La risposta di Microsoft, invece, non si è fatta attendere. In un comunicato ufficiale, l’azienda ha dichiarato di essere a conoscenza delle opinioni espresse da una parte dei propri dipendenti e di star valutando attentamente ciascun episodio. Ha, inoltre, ribadito che qualunque commento che celebri la violenza non è compatibile con i valori della società. Nessun riferimento diretto a Musk, né la conferma che i post diffusi online approvassero l’omicidio.
Fonte: TecnoAndroid








