In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni
La Lamborghini Diablo torna protagonista grazie a un progetto che punta a conservare il carattere della supercar originale, aggiornandone profondamente tecnica, materiali e prestazioni. Si chiama Eccentrica V12 Roadster ed è un restomod sviluppato partendo dall’iconico modello di Sant’Agata Bolognese, trasformato per l’occasione in una scoperta senza tetto.
Presentata alla Monterey Car Week, sarà realizzata in appena 19 esemplari, ognuno configurato seguendo le richieste del rispettivo proprietario.
Fibra di carbonio e V12 aspirato

La carrozzeria utilizza ampiamente la fibra di carbonio, scelta che ha permesso di lavorare sulla leggerezza e sull’aerodinamica. Anche la struttura riceve rinforzi in carbonio per incrementare la rigidità torsionale, mentre il coefficiente aerodinamico dichiarato è pari a 0,31.

Il progetto, sviluppato insieme a Podium Advanced Engineering, ha richiesto la realizzazione di circa 3.500 componenti specifici. Le sospensioni adottano uno schema a doppio quadrilatero, con bracci ricavati dal pieno.
Al centro rimane ciò che rende speciale la Diablo: il V12 aspirato da 5,7 litri, precisamente 5.707 cm³, con bancate inclinate di 60 gradi. Il propulsore raggiunge 550 CV a 7.000 giri/min e sviluppa una coppia massima di 600 Nm a 6.500 giri/min.
Prestazioni da 335 km/h e niente schermi digitali
Gli interventi hanno interessato anche centralina, gestione termica e flussi d’aria. Il peso complessivo raggiunge 1.540 kg, con un rapporto peso-potenza dichiarato di 2,91 kg per cavallo.
La Eccentrica V12 Roadster accelera da 0 a 100 km/h in 3,8 secondi e può raggiungere una velocità massima di 335 km/h. Il cambio rimane rigorosamente manuale, con sei rapporti, griglia a vista e comando separato per inserire la retromarcia.
L’assetto comprende ammortizzatori semi-attivi e servosterzo idraulico a cremagliera. Le gomme sono Pirelli Trofeo R da 255/30 R19 all’anteriore e 325/30 R19 al posteriore.
Anche l’abitacolo mantiene un’impostazione volutamente analogica. Non sono presenti i classici grandi display digitali delle supercar moderne: trovano invece spazio pelle Connolly, Alcantara ed elementi realizzati in alluminio anodizzato, per mantenere un legame evidente con l’epoca della Diablo.










