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Disney+ testa la ricerca intelligente basata sull’AI

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Quante volte è capitato di aprire un’app di streaming, scorrere per dieci minuti buoni e poi chiudere tutto senza aver deciso niente? Succede più spesso di quanto si pensi, e non per mancanza di titoli. Anzi, il problema è esattamente l’opposto. Ed è proprio qui che entra in gioco Disney+, che sta sperimentando una funzione di ricerca costruita attorno all’intelligenza artificiale, pensata per far trovare qualcosa da guardare senza perderci mezza serata.

Il punto è semplice. Le grandi piattaforme di streaming ormai non soffrono più la carenza di contenuti, ma l’eccesso. Cataloghi enormi, migliaia di film e serie, e la sensazione paradossale di non avere niente da vedere. Trovare qualcosa che si adatti davvero al momento finisce per richiedere più tempo della visione stessa, e alla lunga stanca.

Come funziona la ricerca in linguaggio naturale

L’idea di fondo è trasformare la ricerca in qualcosa che assomiglia a una chiacchierata con una persona, invece del solito campo dove digitare un titolo esatto. Con la nuova ricerca intelligente non serve sapere già cosa si vuole guardare. Basta chiedere, letteralmente. Frasi del tipo “voglio qualcosa di divertente da vedere in famiglia” oppure “una serie breve per stasera” bastano al sistema per capire cosa si sta cercando.

A quel punto l’AI interpreta il contesto della richiesta e mette insieme una selezione su misura di film e serie TV. Il funzionamento è più immediato di quanto si possa immaginare. L’utente può scrivere, usare la voce oppure affidarsi a suggerimenti già pronti, senza dover ragionare per generi o categorie come si faceva finora.

C’è però un dettaglio che va oltre la semplice comodità. Il sistema non si limita a incrociare parole chiave, prova a intuire l’intenzione di chi sta davanti allo schermo in quel preciso istante. Lo stato d’animo, il tempo che si ha a disposizione, il tipo di esperienza che si cerca in quel momento. Tutti elementi che vengono usati per calibrare i suggerimenti personalizzati e restituire qualcosa di sensato invece della solita lista infinita.

Perché conta per l’esperienza di visione

La scommessa di Disney+ segue una direzione che diverse piattaforme stanno esplorando negli ultimi tempi. Rendere la scoperta dei contenuti meno faticosa e più naturale, avvicinandola al modo in cui chiederemmo un consiglio a un amico che conosce bene i nostri gusti. Meno menù, meno filtri da spuntare, più conversazione diretta.

Resta il fatto che si tratta ancora di una fase di sperimentazione. La funzione è in prova e non è detto che arrivi identica a tutti gli utenti né con le stesse modalità. Ma la direzione è chiara, e va verso un’esperienza di ricerca pensata per adattarsi alla persona più che al catalogo. L’obiettivo dichiarato è quello di ridurre il tempo speso a scegliere, così da lasciarne di più per guardare davvero qualcosa.

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