Disattivare Gemini su Google Documenti è diventata una piccola odissea per chi vuole semplicemente aprire un file e mettersi a scrivere. Si apre il documento, parte un riquadro con la scritta “Scrivi con Gemini”, e da lì comincia la caccia al pulsante che dovrebbe farlo sparire. Solo che quel pulsante non salta all’occhio, anzi sembra quasi nascosto apposta. Il risultato è che invece di lavorare al testo che si aveva in mente, ci si ritrova a perdere minuti preziosi per capire come liberarsene.
È quanto è capitato a un giornalista, e con ogni probabilità è successo a chiunque usi questi strumenti tutti i giorni. La buona notizia è che la soluzione esiste, anzi ne esistono due. Una rapida e una più radicale.
Il metodo veloce per far sparire il riquadro
Partiamo dalla scorciatoia. Per togliere di mezzo il fastidioso riquadro “Scrivi con Gemini” basta cliccare sulla voce “Gemini” nella barra del menu in alto, quella che si trova sopra il documento. Si apre un menu a tendina e a quel punto serve selezionare la voce “Preferenze barra inferiore”. Da qui si disattiva la barra inferiore e il riquadro dell’intelligenza artificiale piazzato in fondo allo schermo se ne va. Operazione di pochi secondi, una volta capito dove guardare.
Il punto è proprio questo. Trovare il comando non è immediato, e per chi non smanetta tanto può diventare frustrante. Ma una volta individuato il percorso, il riquadro AI sparisce senza troppe complicazioni.
Il metodo completo passando da Gmail
Chi vuole fare le cose per bene e non vedersi più comparire suggerimenti automatici un po’ ovunque, può intervenire alla radice. Invece di spegnere ogni singola funzione, conviene disattivare le cosiddette funzionalità smart di Google Workspace. E qui arriva la parte curiosa, perché il controllo non si trova in Documenti ma dentro Gmail.
Il procedimento è semplice. Si entra nella propria casella di posta, si clicca sull’icona a forma di ingranaggio delle Impostazioni e poi su “Visualizza tutte le impostazioni”. A quel punto bisogna scorrere fino a circa metà pagina, dove compare la sezione “Funzionalità smart di Google Workspace”, e cliccare su “Gestisci impostazioni funzionalità smart Workspace”.
Compaiono due opzioni. La prima riguarda le funzionalità smart di Google Workspace, ovvero quei pop up di Gemini che spuntano nei documenti. La seconda gestisce altre funzioni smart, tipo Gmail che crea da solo eventi nel calendario quando riconosce la prenotazione di un volo. Per il problema dei riquadri basta disattivare la prima. La seconda è meno invadente, ma volendo si può spegnere anche quella.
Resta da segnalare un dettaglio che dice parecchio sulle scelte di Google. Per disattivare una funzione che nessuno aveva chiesto servono diversi passaggi, e per giunta il comando si trova in Gmail e non nell’app dove il problema si presenta davvero, cioè Google Documenti. Se l’opzione fosse alla portata di tutti nelle impostazioni dell’app interessata, non ci sarebbe nemmeno bisogno di spiegare dove cercarla. Invece è ben nascosta e poco intuitiva.
È lo stesso copione già visto altrove. Con la ricerca di Google, dove non c’è modo di spegnere la modalità AI. E con le foto di Lens, che possono finire come materiale di addestramento a meno di non andare a disattivare manualmente un’impostazione che molti nemmeno sanno di avere.