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Digit 5, il robot umanoide lavora 90 minuti con 9 di ricarica

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Agility Robotics ha scelto la britannica Nyobolt come fornitore esclusivo delle batterie di Digit 5, il nuovo robot umanoide pensato per magazzini e linee di produzione presentato pochi giorni fa. Le promesse sono ambiziose: 90 minuti di lavoro con appena 9 minuti di ricarica. Un salto netto rispetto alla generazione precedente, in un settore che si sta affollando in fretta, tanto che proprio nei giorni scorsi anche OpenAI ha confermato di lavorare a un proprio umanoide.

Dieci minuti di lavoro per ogni minuto di ricarica

L’annuncio è arrivato il 15 ottobre e mette sul tavolo un rapporto tra tempo operativo e sosta ai box di 10 a 1. Digit 4 si fermava a 2 a 1, quindi la differenza è parecchio evidente. Con questi valori Agility punta a far lavorare ogni macchina per più di 20 ore su 24, l’equivalente di oltre due turni completi.

Secondo il chief business officer Daniel Diez è proprio qui che si gioca la partita commerciale. “Per i nostri clienti la disponibilità operativa di Digit è il business case”, ha spiegato il manager, aggiungendo che la ricarica ultraveloce di Nyobolt rappresenta “uno dei tasselli” che rendono il robot pronto per un impiego su larga scala. Il vantaggio riguarderebbe sia il valore che i clienti ricavano dal singolo esemplare sia l’economia di un’intera flotta di umanoidi.

Facendo due conti, un ciclo completo tra lavoro e rifornimento di energia dura 99 minuti e circa il 91% di questo tempo è effettivamente produttivo. Sull’arco di una giornata si arriva a poco meno di 22 ore di attività, un numero coerente con quanto indicato dall’azienda. Si tratta però di un calcolo teorico, perché il comunicato presenta questi valori come obiettivi e non come misurazioni. Il robot, del resto, arriverà ai primi clienti solo nel 2027.

Chi è Nyobolt e quali dati mancano all’appello

Fondata nel 2019, Nyobolt sviluppa accumulatori ad alta potenza destinati ad ambienti industriali gravosi. L’idea è combinare ricarica rapida, peso contenuto del sistema e quella che l’azienda definisce “una vita ciclica eccezionale”, grazie ad anodi proprietari, a una progettazione avanzata delle celle e a un’elettronica di potenza integrata nel pacco. Il cofondatore e CEO Sai Shivareddy ha motivato così la scelta: “La tecnologia di Nyobolt è stata scelta perché Digit 5 avrà bisogno di più potenza da un pacco più piccolo e leggero, in ambienti dove l’affidabilità non è un’opzione”.

Mancano però due informazioni importanti, cioè la capacità del pacco e il numero di cicli di vita garantiti. La longevità promessa, almeno per ora, non ha cifre a supporto. C’è poi il nodo dell’esclusiva, visto che tra i fattori di rischio elencati dalla stessa Agility compare l’ipotesi che il partner non riesca ad assicurare volumi, qualità o tempi di consegna adeguati. Con un solo fornitore qualsiasi intoppo sulle batterie si tradurrebbe direttamente in un ritardo sulle consegne dei robot.

Agility descrive Digit 5 come il suo primo umanoide progettato per operare in modo cooperativamente sicuro su larga scala, ovvero a stretto contatto con le persone. Il cofondatore Jonathan Hurst ha spiegato con una certa franchezza che la macchina è stata concepita per sollevare contenitori da 23 kg fino a scaffali alti e per reggere un turno dopo l’altro. Allo stesso tempo ha ammesso che si tratta di un robot pesante e ingombrante, privo dell’eleganza nei movimenti dei modelli precedenti e più lontano di quanto si aspettasse da quello che immaginava di costruire quando ha fondato l’azienda. A produrlo sarà la RoboFab di Salem, in Oregon, uno stabilimento di circa 6.500 metri quadri con una capacità di oltre 10.000 unità all’anno.

Disponibilità di Digit 5 e quotazione al Nasdaq

L’accesso anticipato a Digit 5 con le batterie Nyobolt è previsto nella prima metà del 2027. La disponibilità si allargherà nei sei o nove mesi successivi e sarà rivolta a operatori della manifattura, della logistica di magazzino e della distribuzione. Sui prezzi l’azienda non si è ancora sbilanciata.

Nel frattempo Agility si avvicina alla quotazione in Borsa attraverso la fusione già annunciata con la società veicolo Churchill Capital Corp XI, che dovrebbe chiudersi nel quarto trimestre del 2026. La nuova realtà continuerà a chiamarsi Agility Robotics e verrà scambiata sul Nasdaq con il ticker AGLT. Il 13 ottobre la SEC ha dichiarato efficace il modulo di registrazione che contiene il prospetto definitivo su cui voteranno gli azionisti di Churchill XI.

Fonte: TecnoAndroid

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