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Porsche, niente supercar elettrica: i clienti non la vogliono

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Porsche ha deciso di non realizzare una supercar elettrica, e la motivazione è sorprendentemente semplice. Secondo il marchio non c’è richiesta. La prossima sportiva di punta della casa, una vettura con motore centrale, resterà quindi fedele a soluzioni più tradizionali, con una motorizzazione a combustione oppure ibrida. Niente batterie come unica fonte di energia, niente silenzio elettrico al posto del rombo.

Si tratta di una scelta che dice molto sul modo in cui il costruttore legge il proprio pubblico. La nuova supercar Porsche nasce per una clientela precisa, e quella clientela, a quanto pare, non ha mostrato alcun interesse verso una variante a zero emissioni. Il punto quindi non riguarda tanto ciò che sarebbe possibile costruire, quanto ciò che le persone sono effettivamente disposte a comprare.

Una decisione guidata dal mercato

Il ragionamento alla base è molto concreto. Quando un’azienda sviluppa un’auto di questo livello deve essere sicura che esista qualcuno pronto ad acquistarla. Nel caso di una hypercar elettrica firmata Porsche, evidentemente, questa certezza manca. Da qui la conclusione che proporre una versione alimentata soltanto a batteria non avrebbe senso dal punto di vista commerciale.

È interessante notare come la questione venga posta senza giri di parole. Il marchio non parla di limiti tecnici o di problemi di sviluppo, ma semplicemente di domanda assente. Nessuno vuole una variante elettrica di questa sportiva, e tanto basta per escluderla dai piani. Un approccio pragmatico, che mette al centro i desideri dei clienti più che le tendenze generali del settore. Per chi segue il mondo delle auto ad alte prestazioni, il messaggio è chiaro. Nel segmento delle sportive più estreme il pubblico continua a preferire sensazioni legate al motore termico, magari affiancato da una componente elettrica, piuttosto che una trazione completamente a batteria. Ed è proprio su questa preferenza che Porsche ha costruito la propria decisione.

Combustione o ibrido per la nuova sportiva

Resta da definire nel dettaglio quale strada verrà imboccata, ma le opzioni sul tavolo sono due. La futura supercar a motore centrale potrà adottare un propulsore esclusivamente a combustione oppure una configurazione ibrida, che unisca il motore termico a un supporto elettrico. In entrambi i casi la presenza di un cuore tradizionale è garantita, e questo rappresenta già di per sé un elemento distintivo.

La posizione del motore, collocato al centro della vettura, è una caratteristica tipica delle auto sportive più spinte. Questa architettura viene scelta in genere per ottenere una distribuzione dei pesi equilibrata e un comportamento dinamico preciso. Abbinarla a un propulsore termico o ibrido significa restare nel solco di una tradizione che gli appassionati riconoscono e apprezzano. La rinuncia all’elettrico puro per questo progetto non va letta come un rifiuto totale della tecnologia a batteria. La soluzione ibrida, infatti, resta una possibilità concreta e permetterebbe di integrare una parte di elettrificazione senza abbandonare il motore a combustione. Per il modello in arrivo, però, la versione completamente elettrica è stata esclusa in modo netto, perché secondo Porsche nessuno la chiede.

Fonte: TecnoAndroid

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