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Diablo 5 cambia lo scaling dei livelli: si torna a Diablo 2

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Chi sperava in un ritorno alle sensazioni dei vecchi capitoli ha trovato pane per i suoi denti, perché Diablo 5 adotterà un sistema di scaling dei livelli molto più vicino a quello di Diablo 2 che non a quello visto nel quarto capitolo. L’annuncio arriva direttamente da Blizzard, che ha scelto il palco della BlizzCon per chiarire una delle questioni più dibattute dalla community negli ultimi anni.

A parlarne è stato Joe Shely, game director del progetto, che ha messo il dito su una ferita nota. I giocatori vogliono sentirsi potenti, vogliono percepire la crescita del proprio personaggio, e il sistema di adattamento automatico del livello utilizzato in Diablo 4 (e prima ancora nel terzo) in qualche modo smorza quella sensazione. Non la elimina del tutto, ma la annacqua.

Come funziona lo scaling e perché divide la community

Il meccanismo degli ultimi due capitoli è semplice da spiegare. Il livello dei nemici si regola automaticamente su quello del protagonista, il che significa che non si creano mai divari particolarmente ampi tra chi combatte e chi viene combattuto. Anche tornando in una zona visitata decine di ore prima, i mostri saranno cresciuti insieme al personaggio, restando una minaccia credibile. Sulla carta è una soluzione elegante, e infatti negli action RPG è diventata piuttosto comune. Il problema è che una fetta consistente degli appassionati storici della serie non la digerisce. Lo scaling dei livelli troppo aggressivo cancella quella soddisfazione tutta particolare di tornare in una zona iniziale e disintegrare in due colpi i nemici che all’inizio dell’avventura mettevano in difficoltà. Molti vorrebbero un adattamento meno marcato, che preservi le differenze di livello. Shely ha spiegato il ragionamento senza troppi giri di parole. “Diablo è un gioco che, per molti versi, ruota attorno al fatto che il tuo personaggio diventi più forte”, ha detto, sottolineando però che quella sensazione andrebbe resa più evidente. “Hai riempito la barra dell’esperienza, sei diventato più forte, ora dovresti sentirti fantastico, un’onda di luce si irradia da te, un gruppo di mostri muore.”

Cosa cambierà davvero in Diablo 5

Il director è stato chiaro anche sul motivo per cui l’attuale sistema non convince fino in fondo. “A volte il ridimensionamento automatico può ostacolare quella sensazione”, ha aggiunto, “che è così fondamentale per il gioco, ed è per questo che si tratta di una questione davvero importante. Pertanto, in Diablo 5 adotteremo un approccio leggermente diverso al riguardo.” Tradotto, le regole non sono ancora scolpite nella pietra. Lo studio sta ancora valutando il bilanciamento, ma la direzione è indicata e punta verso il modello di Diablo 2, che per questo nuovo capitolo sembra funzionare come bussola più affidabile rispetto agli episodi successivi. Non è nemmeno l’unico ambito in cui accade.

Blizzard aveva già fatto sapere che anche il sistema degli oggetti e del bottino, insieme a una gestione dell’inventario decisamente più articolata rispetto al passato recente, guardano al secondo capitolo come punto di riferimento. Tra scaling, loot e inventario, il quadro che emerge è quello di un ritorno consapevole a soluzioni più classiche, meno assistite, con qualche spigolo in più da gestire per il giocatore.

Il quadro emerso dalla BlizzCon

L’evento ha portato in dote diversi annunci legati al franchise. Oltre a Diablo 5, Blizzard ha svelato una serie animata prodotta con Netflix e la versione per Nintendo Switch 2 di Diablo 4, un pacchetto che allarga il perimetro del marchio ben oltre il singolo videogioco.

Del nuovo capitolo, nel frattempo, sono state mostrate le classi inedite e sono arrivati dettagli sulla trama e sull’ambientazione, un mondo ancora in costruzione di cui lo studio ha iniziato a delineare i contorni. La BlizzCon 2026 si presenta insomma come il momento in cui Blizzard chiede una seconda possibilità ai propri fan, e la scelta di riprendere in mano le meccaniche più amate dei capitoli storici va letta esattamente in questa direzione.

Fonte: TecnoAndroid

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