Dark Angel, la serie di fantascienza che lanciò Jessica Alba, resta uno di quei casi in cui il declino non arrivò tanto dagli ascolti quanto da quello che accadeva dietro le quinte. La creatura televisiva di James Cameron e Charles H. Eglee venne accolta bene dal pubblico, eppure durò appena due stagioni. E il motivo per cui quasi tutto il cast scelse di andarsene ha molto a che fare con un cambio ai vertici della produzione.
Prima di diventare una delle attrici più richieste degli anni Duemila, Jessica Alba aveva trovato proprio in questo progetto il trampolino per farsi conoscere dal grande pubblico. Il ruolo di protagonista in una serie firmata da un nome così pesante non era esattamente un debutto qualunque. Poi qualcosa si ruppe.
Il cambio di showrunner che fece saltare tutto
Il vero punto di svolta fu il cambio di showrunner. Quando la guida creativa passò di mano, iniziarono i problemi veri. Non si trattò solo di scelte narrative diverse o di un tono che virava altrove. Il nuovo corso portò con sé licenziamenti e un clima che, a quanto pare, non piacque affatto a chi lavorava sul set. Il malcontento nel cast crebbe fino a diventare insostenibile. Attori che fino a poco prima erano parte integrante del racconto si ritrovarono di colpo fuori dai giochi, oppure decisi ad andarsene di loro spontanea volontà. È il tipo di dinamica che, in televisione, raramente resta confinata dietro le quinte a lungo. Prima o poi si riflette su quello che arriva agli spettatori.
Una serie chiusa nonostante il gradimento del pubblico
Quello che rende la vicenda ancora più amara è che Dark Angel non venne cancellata per uno scarso interesse. L’accoglienza era stata buona, il pubblico c’era. Eppure la serie sparì dai palinsesti dopo due anni soltanto, portandosi via una storia che aveva ancora parecchio da dire.
Il progetto nato dalla mente di James Cameron, uno che di visioni ambiziose se ne intende, non riuscì a sopravvivere alle tensioni interne. Un peccato, considerando le premesse e il talento coinvolto, a partire proprio da quella Jessica Alba che di lì a poco sarebbe esplosa sul grande schermo. La parabola di questa produzione resta un esempio di come, in televisione, le decisioni prese lontano dalle telecamere possano pesare quanto e più di quelle artistiche. Un cambio ai vertici, qualche rapporto incrinato, e una serie con ottime carte in tavola finisce per chiudere anzitempo, lasciando i fan con la sensazione di qualcosa rimasto incompiuto.