Dan Houser, uno dei nomi che ha fatto la storia dei videogiochi, torna a parlare di un tema che divide i giocatori da anni: la possibilità di continuare a comprare i giochi su disco. Il cofondatore di Rockstar Games e mente dietro GTA ha raccontato ai microfoni di IGN che, se una parte del pubblico vuole ancora il formato fisico, allora quella scelta andrebbe garantita. Nessuna crociata, sia chiaro, ma una posizione piuttosto pragmatica su un argomento che continua a scaldare gli animi.
Cosa pensa davvero Houser del formato fisico
Lo stesso Houser ha ammesso di non avere una convinzione fortissima sulla questione. Il ragionamento però è lineare: se esiste ancora chi desidera portarsi a casa una copia da mettere sullo scaffale, le aziende dovrebbero continuare a offrirla. Un discorso di rispetto per i gusti dei giocatori, insomma, più che una battaglia ideologica.
Poi arriva la parte interessante. Secondo l’autore, lo spostamento verso il digitale non è stato imposto dall’alto. È successo perché la maggioranza dei giocatori, alla fine, ha scelto proprio quella strada. Non una trasformazione calata dall’industria per fare cassa, ma la conseguenza abbastanza naturale delle abitudini di acquisto delle persone. Un punto che, tra l’altro, era già stato sollevato in passato anche da un ex Valve, il quale aveva invitato a smettere di lamentarsi: siete stati voi a preferire il digitale. Houser ha anche ricordato uno dei vantaggi più concreti della distribuzione digitale, e cioè la possibilità di aggiornare i giochi in fretta dopo il lancio. Correggere bug, sistemare problemi, aggiungere miglioramenti nel giro di poco tempo. Con il disco, questo tipo di flessibilità è molto più complicato da ottenere.
La comodità del digitale, tra affetto e praticità
Nella chiacchierata è intervenuto anche Lazlow, che insieme a Houser ha fondato Absurd Ventures e sta lavorando al primo gioco del team. La sua posizione è quasi tenera: ama il formato fisico, ma non può negare che il digitale sia comodissimo. C’è un legame emotivo forte con i dischi, un attaccamento difficile da spiegare a parole, però le abitudini sono cambiate.
E qui arriva l’esempio che rende tutto molto concreto. Poter scaricare qualche gioco su Steam Deck mentre si aspetta un volo in aeroporto è una comodità che pochi anni fa sembrava fantascienza. Il digitale ha vinto proprio su questo terreno: la praticità immediata, senza dover portarsi dietro nulla di fisico.
Detto questo, Lazlow ha anche voluto rivendicare un valore diverso. Lavorare oggi con prodotti tangibili, come i fumetti pubblicati da Absurd Ventures, regala una soddisfazione che lo schermo non riesce a replicare del tutto. Avere tra le mani un oggetto reale resta un’esperienza creativa a sé, qualcosa che il download, per quanto comodo, non sostituisce completamente.


