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Crazy Taxi: World Tour, il reboot SEGA arriva nel 2027

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Il ritorno di Crazy Taxi ha trovato spazio sul palco dell’Opening Night Live 2026, dove SEGA ha mostrato un nuovo trailer di Crazy Taxi: World Tour, il reboot moderno dell’arcade che negli anni Duemila ha riempito sale giochi e console di corse fuori controllo. L’appuntamento serale, quello che tradizionalmente apre le danze delle grandi vetrine videoludiche, si è preso qualche minuto per ricordare che certi marchi non sono mai davvero spariti, sono solo rimasti in garage ad aspettare il momento giusto.

Il messaggio della casa giapponese è piuttosto chiaro. Non si tratta di una riedizione ripulita né di una raccolta nostalgica, ma di un progetto pensato per rimettere in piedi la formula originale con strumenti contemporanei. La data indicata è il 2027, quindi c’è ancora parecchia strada davanti, e SEGA ha fatto capire che le informazioni più corpose arriveranno con calma nei mesi a venire.

Una città molto più grande sotto le ruote

La differenza più evidente rispetto ai capitoli storici riguarda la scala. La mappa urbana di Crazy Taxi: World Tour sarà sensibilmente più ampia di quella a cui erano abituati i giocatori dell’epoca, suddivisa in distretti differenti e attraversata da percorsi alternativi che dovrebbero premiare chi ha voglia di studiare le scorciatoie invece di seguire sempre la stessa linea. Un cambio di passo che ha senso, considerando quanto le corse originali vivessero proprio della memoria muscolare di chi imparava ogni salto e ogni marciapiede a memoria.

A cambiare è anche il modo in cui l’auto si comporta. SEGA ha parlato di un sistema di fisica aggiornato, pensato per rendere le corse più spettacolari senza tradire quella sensazione di guida esagerata e leggermente fuori controllo che era il marchio di fabbrica della serie. Le derapate, i salti improbabili, i passeggeri caricati al volo restano il cuore dell’esperienza, solo con una resa visiva e un peso diverso.

Consegne a tempo e acrobazie, con qualcosa in più

Chi teme uno stravolgimento può stare tranquillo. Restano le consegne a tempo, cioè la struttura che ha reso riconoscibile il gioco fin dal primo cabinato: cliente a bordo, destinazione segnalata, cronometro che scorre e la corsa contro l’orologio che diventa una piccola impresa personale. Restano anche le combo di guida acrobatica, quel sistema di manovre azzardate che gonfia il punteggio e trasforma ogni tragitto in una gara con sé stessi.

La novità sta nella cornice. Tutte queste componenti verranno inserite in una struttura più moderna, arricchita da eventi dinamici che dovrebbero movimentare le sessioni ed evitare che la città diventi un circuito prevedibile dopo qualche ora. Le sfide classiche della serie restano al loro posto, ma inserite in un contesto che prova a dare continuità alle partite invece di limitarsi a una sequenza di livelli separati.

Cosa manca ancora all’appello

Sul fronte dei contenuti, SEGA ha tenuto le carte coperte. Modalità di gioco, opzioni di personalizzazione dei veicoli e contenuti aggiuntivi sono stati citati come argomenti da approfondire più avanti, senza dettagli concreti durante la presentazione. Nessuna indicazione nemmeno sul fronte delle piattaforme o su eventuali componenti multigiocatore, temi che verranno affrontati nelle comunicazioni successive.

Quello che si è visto all’ONL 2026 è quindi un biglietto da visita, un modo per fissare il nome nella testa di chi guardava e per confermare che il progetto esiste, ha una direzione precisa e una finestra di lancio dichiarata. Il reboot di uno dei brand più riconoscibili del catalogo SEGA è atteso nel corso del 2027.

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