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Dopo tre anni passati a prendere polvere negli archivi di uno studio, Coyote vs. Acme è finalmente arrivato nelle sale, e il risultato è un film che riesce a far ridere spettatori di ogni età mescolando slapstick, satira piuttosto affilata e qualche momento sorprendentemente tenero. L’attesa, va detto subito, è stata ripagata.
L’idea di partenza arriva da un pezzo satirico firmato Ian Frazier, pubblicato sul New Yorker nel 1990 con lo stesso titolo. Lo sviluppo cinematografico è però partito solo nel 2018, con una squadra di scrittura di tutto rispetto che ha incluso anche James Gunn. Ecco perché la decisione di Warner Bros. nel 2023 di mettere il film in un cassetto per sfruttarlo come detrazione fiscale aveva scatenato una reazione durissima, sia dentro l’industria sia tra i fan online. Il concept, del resto, è di quelli che si spiegano da soli in una riga. Wile E. Coyote, dopo decenni di dispositivi Acme che gli esplodono tra le mani mentre insegue quel maledetto Road Runner, decide di fare causa all’azienda.
Un processo assurdo con un avvocato improbabile
A rappresentarlo c’è Kevin Avery, avvocato specializzato in danni alla persona ad Albuquerque, interpretato da Will Forte. Dall’altra parte del tavolo siedono i legali d’assalto della corporation, guidati da Buddy Crane, che ha il volto e la stazza di John Cena e che, guarda caso, è stato compagno di università proprio di Kevin. Negli anni Kevin ha già portato avanti diverse cause contro Acme per conto di clienti animati, chiudendo quasi sempre con accordi extragiudiziali da poche briciole. Si aspetta la stessa routine anche stavolta, finché un errore di segreteria non trasforma la pratica in una causa colossale contro ogni singolo prodotto Acme.
L’azienda reagisce offrendo un risarcimento generosissimo, cosa che insospettisce parecchio. Il coyote però ha altri piani e strappa l’accordo, spedendo tutti in aula. Il guaio è che Kevin non è un penalista da tribunale e può contare soltanto sulla nipote stagista Paige, interpretata da Lana Condor, e sui soci Sal Maltese e Dottie Jones. L’unico testimone oculare dei disastri di Wile E. è il Road Runner, che difficilmente si presenterà a deporre, visto che nessuno è mai riuscito ad acchiapparlo. In mezzo a tutto questo c’è un segreto aziendale legato a qualcosa chiamato Progetto Sisifo e alla sparizione di uno scienziato dello sviluppo prodotti nel 1992. Acme farebbe qualsiasi cosa per tenerlo nascosto.
Un omaggio ai Looney Tunes fatto con testa e cuore
Chi ama i Looney Tunes troverà pane per i suoi denti tra camei animati e riferimenti alla storia del franchise, a partire dai nomi dei protagonisti umani. Kevin Avery omaggia l’animatore Tex Avery, Sal Maltese lo sceneggiatore Michael Maltese, Dottie Jones l’animatore Chuck Jones, cocreatore di Wile E. Coyote e Road Runner. Sotto la comicità però scorre anche un messaggio piuttosto sentito. Wile E. è l’eterno perdente che si rialza dopo ogni fallimento e riprova, ancora e ancora, e proprio quella testardaggine dà senso all’inseguimento anche sapendo che non finirà mai bene.
Il regista Dave Green, già dietro Earth to Echo, ha fatto costruire un pupazzo a grandezza naturale del coyote per dare agli attori qualcosa con cui recitare davvero, e ha girato quasi tutte le scene due volte, una coreografata nei minimi dettagli e una più libera. Si vede, perché il montaggio tra interpreti in carne e ossa e personaggi disegnati fila liscio. Divertente il dettaglio del giudice Troppogrosso, interpretato da Luis Guzman, che sceglie un martelletto animato invece di uno vero trattandosi di un caso da cartoon. Green ha anche mescolato animazione 3D e 2D tradizionale, riservando la prima alle inquadrature in cui serviva più controllo su luci e ombre.
Il tono, in fondo, è la cosa più riuscita. Green ha raccontato di essere cresciuto con cartoni violenti e irriverenti, mai sdolcinati, anzi sarcastici e strani, e ha provato a portare avanti quella stessa idea. Il merito del salvataggio va a Ketchup Entertainment, e la scommessa sembra funzionare, visto il weekend di apertura da quasi 14 milioni di euro con Spider Man No Way Home e The Odyssey ancora in sala. Nessun record assoluto, ma è il debutto più forte mai ottenuto da un film Ketchup. Coyote vs. Acme è ora nelle sale.










