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Con Coyote vs. Acme il cinema torna a scommettere su una formula che negli anni ha regalato pochissimi titoli davvero riusciti, quella del live action mescolato all’animazione, e questa volta il risultato sembra all’altezza delle attese più alte. Il film arriva nelle sale il 18 settembre 2026, diretto da Dave Green e interpretato da Will Forte, John Cena e Lana Condor, e si presenta come uno dei titoli più sorprendenti che Hollywood ha deciso di distribuire nel corso dell’anno. Una cosa pensata per tutta la famiglia, con dentro lo spirito scatenato dei Looney Tunes.
La premessa è di quelle che fanno sorridere solo a sentirla. Wile E. Coyote è arrivato al limite della pazienza, perché i prodotti della Acme gli si guastano tra le mani un inseguimento dopo l’altro, e il Road Runner resta sempre irraggiungibile. Così decide di rivolgersi a un avvocato di terza categoria e di trascinare in tribunale la corporazione che gli ha venduto quella montagna di attrezzi difettosi.
Da un articolo satirico del 1990 al grande schermo
L’idea non nasce in una stanza di sceneggiatori. Viene da un pezzo umoristico pubblicato nel 1990 sul New Yorker, nella rubrica Shouts & Murmurs, firmato da Ian Frazier. Una trovata semplice e geniale allo stesso tempo, quella di immaginare il Coyote che porta davanti a un giudice l’azienda responsabile dei suoi fallimenti in serie. Da lì al film sono passati decenni, e il percorso di Coyote vs. Acme è stato tutto meno che lineare.
Le riprese si sono concluse nella primavera del 2022, e il lavoro di animazione era praticamente completato dopo tutte le fasi di produzione. Poi, nel novembre 2023, Warner Bros. Discovery ha annunciato che il film non sarebbe uscito né al cinema né su HBO Max. Un film finito, pronto, semplicemente messo da parte. Una decisione che aveva fatto molto discutere, considerando lo stato avanzato della lavorazione e il materiale già mostrato in fase di test. La svolta è arrivata nel marzo del 2025, quando la distribuzione indipendente Ketchup Entertainment ha acquisito i diritti mondiali della pellicola. Una scelta che, numeri alla mano, si è rivelata azzeccata.
Numeri solidi e critica entusiasta
Il debutto nelle sale è stato più che convincente, soprattutto per una realtà indipendente. Oltre 13 milioni di euro incassati nel primo fine settimana di programmazione e una valutazione su Rotten Tomatoes che si attesta al 95% di giudizi positivi. Il film ha raggiunto il secondo posto al box office statunitense, un risultato che in pochi avrebbero pronosticato per un titolo rimasto congelato per quasi due anni.
Il pubblico ha apprezzato in particolare la capacità di tenere insieme due registri diversi. Da un lato la follia classica dei Looney Tunes, quella fatta di incudini, razzi ed esplosioni puntuali, dall’altro una narrazione più adulta che però non esclude nessuno e resta perfettamente adatta a tutte le età. Lo spirito del Coyote e del Road Runner non viene tradito, anzi, viene messo al servizio di una storia che funziona anche per chi arriva in sala senza alcun legame nostalgico con quei personaggi.
Dave Green, che si era già occupato di Tartarughe Ninja: Fuori dall’ombra, gestisce l’incastro tra attori in carne e ossa e personaggi disegnati con una naturalezza che non si vedeva da tempo. Will Forte veste i panni dell’avvocato improbabile che accetta la causa, John Cena porta la sua fisicità comica sul fronte opposto e Lana Condor completa un cast che lavora con evidente divertimento.








