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Diablo 4, la skin di Geralt divide: ecco come ottenerla

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La collaborazione tra The Witcher 3 e Diablo 4 è ufficialmente cominciata, e lo ha fatto nel modo più discusso possibile: una skin di Geralt di Rivia per la classe del Barbaro, annunciata durante il secondo giorno della BlizzCon 2026 da CD Projekt Red e Blizzard. Un cosmetico che sulla carta farebbe felice chiunque abbia amato il Lupo Bianco, se non fosse che per metterlo le mani bisogna passare da un percorso piuttosto tortuoso. E la community, come prevedibile, si è fatta sentire.

L’oggetto è stato mostrato durante il panel dedicato ai trent’anni di Battle.net, ed è il primo tassello di una serie di contenuti a tema Witcher che arriveranno nel corso del 2027. Il problema sta nelle condizioni per ottenerlo: la skin di Geralt si sblocca soltanto acquistando o preordinando l’espansione Songs of the Past su Battle.net. Non altrove. Il che significa, tradotto in pratica, che chi possiede già The Witcher 3 su Steam, GOG o Epic dovrebbe ricomprare gioco ed espansione sulla piattaforma Blizzard solo per portarsi a casa un vestito virtuale per il Barbaro.

Una skin riservata a pochissimi

Al momento il contenuto risulta confermato esclusivamente per PC e solo per gli utenti Battle.net. Chi gioca su Steam, su Epic o su console, almeno sulla carta, resta fuori dalla porta. Nessuna finestra di riscatto alternativa, nessun codice, nessun passaggio incrociato tra librerie. Una scelta che ha immediatamente sollevato dubbi sull’utilità reale dell’operazione, visto che il pubblico di Diablo 4 è distribuito su parecchie piattaforme diverse.

Il malcontento ha poi un motivo molto concreto. Il 29 settembre 2026 The Witcher 3 Remastered arriverà su Steam, GOG ed Epic Games Store come aggiornamento gratuito per chi già possiede il gioco. Difficile spiegare a un giocatore perché dovrebbe spendere di nuovo dei soldi su un altro store, quando tra pochi mesi otterrà la versione migliorata senza tirare fuori un centesimo. Tanti utenti lo hanno fatto notare senza troppi giri di parole, e il tono dei commenti è stato tutt’altro che morbido.

C’è anche un contesto più ampio che pesa sulla vicenda. La conferma che Diablo 4 non riceverà ulteriori espansioni ha lasciato una scia di amarezza nella base di giocatori, e in mezzo a quel clima l’arrivo di una skin promozionale legata a un acquisto esterno viene letta come un segnale poco rassicurante. L’impressione diffusa, insomma, è che Blizzard stia provando a tirare ancora qualcosa dal gioco tramite collaborazioni e cosmetici, invece di lavorare su contenuti di sostanza. Giusto o sbagliato, quella percezione ormai circola.

Cosa arriverà nel 2027 e oltre

CD Projekt ha comunque messo le mani avanti, confermando che nel 2027 dentro Diablo 4 arriveranno altri contenuti a tema Witcher, con dettagli che verranno svelati nel corso del prossimo anno. Quindi la skin del Barbaro è soltanto l’inizio, non il punto d’arrivo. Resta da capire quanto quei contenuti futuri saranno accessibili a tutti, ma per ora l’unica cosa annunciata è l’arrivo di nuovo materiale.

La partnership tra i due colossi, intanto, va oltre il singolo crossover. Cyberpunk 2077, l’espansione Phantom Liberty e la Ultimate Edition approderanno su Battle.net entro la fine del 2026, allargando ulteriormente il catalogo di CD Projekt sulla piattaforma di Blizzard. Un passaggio che sembra la vera ragione strategica dietro a tutta l’operazione, con i cosmetici usati come leva per spingere gli utenti verso il nuovo store.

Il traffico, però, andrà anche nell’altra direzione. Overwatch riceverà nel 2027 contenuti ispirati a Cyberpunk: Edgerunners e al suo seguito Edgerunners 2, quindi lo scambio tra i due universi non sarà a senso unico. Un’operazione incrociata che coinvolge quindi almeno tre titoli e due serie animate, costruita per durare nel tempo. Nel frattempo, alla BlizzCon 2026 è stato presentato anche Diablo 5, con le nuove classi e i primi dettagli sulla storia e sul suo mondo in divenire.

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