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Controesodo, 25 milioni di spostamenti: Anas ferma 1.175 cantieri

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Il controesodo di fine agosto si annuncia come uno dei momenti più impegnativi dell’anno per chi viaggia, con oltre 25 milioni di spostamenti attesi tra venerdì 28 e domenica 30 agosto sulle strade e autostrade gestite da Anas. Numeri che raccontano bene la fine dell’estate 2026, quella fase in cui le località di villeggiatura si svuotano e le grandi città tornano a riempirsi, con la ripresa di scuola e lavoro ormai a un passo. Le stime arrivano dall’Osservatorio Mobilità Stradale della società del Gruppo FS Italiane, e fotografano un weekend in cui la rete nazionale verrà messa sotto pressione lungo quasi tutte le direttrici principali.

Le fasce orarie più delicate sono già state individuate. Viabilità Italia ha previsto il bollino rosso nel pomeriggio di venerdì 28 agosto, nella mattinata di sabato 29 e nel pomeriggio di domenica 30, quando i flussi diretti verso i centri urbani toccheranno il picco. Chi rientra dal mare o dalla montagna farà bene a mettere in conto code, soprattutto sugli itinerari che collegano le zone turistiche alle aree metropolitane.

Duemilacinquecento operatori e cantieri quasi tutti fermi

Per reggere l’urto, Anas ha rafforzato il presidio della rete mobilitando circa 2.500 operatori tra tecnici, personale di esercizio e addetti alle Sale Operative Territoriali e alla Sala Situazioni Nazionale. Una macchina organizzativa che ormai si ripete a ogni grande esodo estivo, con l’obiettivo di intervenire in fretta dove serve.

Il secondo fronte riguarda i lavori. Fino al 7 settembre resteranno chiusi o sospesi 1.175 cantieri, pari all’83% dei 1.414 attualmente attivi sulla rete. Tradotto in pratica significa corsie liberate e capacità aumentata proprio nelle ore in cui il traffico si concentra di più, riducendo il rischio di rallentamenti dovuti ai restringimenti. È una strategia consolidata, che negli ultimi anni ha dimostrato di funzionare nei fine settimana da bollino rosso.

Sul piano dei comportamenti alla guida, l’amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme, ha rivolto un appello piuttosto netto agli automobilisti. Il ritorno alla normalità dopo le vacanze, ha spiegato, non deve diventare una corsa contro il tempo, perché la fretta di rientrare non può passare davanti alla sicurezza. Le sue parole sono chiare: “Qualche minuto in più nel viaggio non cambia la giornata, una scelta sbagliata alla guida può avere conseguenze molto gravi”. Un passaggio specifico è stato dedicato allo smartphone al volante, con una distrazione di pochi secondi che basta a compromettere l’incolumità di chi guida, dei passeggeri e di chiunque altro si trovi sulla strada.

Da Nord a Sud, ecco dove si rischia di rimanere fermi

L’aumento della circolazione toccherà praticamente tutta la Penisola. Al Sud l’attenzione è puntata sulla A2 Autostrada del Mediterraneo, sulla statale 106 Jonica e sulla statale 18 Tirrena Inferiore in Calabria. In Sicilia i punti caldi restano la A19 Palermo Catania e la A29 Palermo Mazara del Vallo, mentre in Sardegna il grosso dei flussi si concentrerà sulla SS131 Carlo Felice.

Nel Centro Italia si guarda soprattutto alla SS148 Pontina e alla SS7 Appia nel Lazio, oltre all’itinerario E45 che unisce il Nord Est al centro della Penisola. Monitorate anche la SS1 Aurelia e la SS16 Adriatica, due classiche del traffico estivo. Al Nord i riflettori sono accesi sulla SS36 del Lago di Como e dello Spluga, sulla SS45 di Val Trebbia, sulla SS26 della Valle d’Aosta, sulla Romea e sulla SS51 di Alemagna.

C’è poi una misura pensata per alleggerire ulteriormente la situazione durante il controesodo. Scatta infatti il divieto di transito per i mezzi pesanti, in vigore sabato 29 agosto dalle 8 alle 16 e domenica 30 agosto dalle 7 alle 22, così da lasciare più spazio alle auto in quello che si preannuncia come l’ultimo grande fine settimana di rientri dell’estate.

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