In questo articolo Indice dei contenuti 1 sezione

Muore la donna con 26 iPhone incollati addosso
Gli operatori sanitari intervenuti sul posto hanno descritto una situazione clinica che si è aggravata in brevissimo tempo. Inizialmente la giovane respirava con fatica, ma era ancora cosciente. Poco dopo, però, ha iniziato a manifestare convulsioni. Da quel momento le sue condizioni sono peggiorate in modo rapido. I tentativi di rianimazione sono durati circa 45 minuti. Eppure, gli sforzi non hanno portato al risultato sperato.
Le indagini si stanno concentrando sull’origine della scelta della donna di incollarsi sul corpo gli iPhone ritrovati. L’ipotesi principale al vaglio degli investigatori è che la ragazza stava tentando di contrabbandare i dispositivi. Foz do Iguaçu si trova nei pressi del confine con il Paraguay, area nota per il commercio illegale. Qui i dispositivi elettronici, in particolare gli iPhone, hanno prezzi molto più bassi rispetto a quelli in Brasile. A rafforzare tale sospetto, la presenza nel bagaglio della donna di diverse bottiglie di alcolici. Un altro tipo di merce comunemente oggetto di contrabbando nella regione.
Oltre all’aspetto legato al traffico illecito, resta da chiarire quale sia stata la causa effettiva della morte. I primi rilievi suggeriscono che un ruolo determinante potrebbe averlo avuto l’adesivo utilizzato per fissare gli iPhone al corpo. Alcuni tipi di colla, come quelle a base di cianoacrilato possono risultare tossiche se applicate su ampie porzioni di pelle. L’ipotesi è che il contatto prolungato e massiccio con tale sostanza abbia portato a una reazione tossica, provocando difficoltà respiratorie e, infine, un collasso. Sarà comunque necessario attendere l’autopsia per avere certezze sulle reali cause del decesso.











