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Come formattare una chiavetta USB su Windows: guida ai formati

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Saper formattare una chiavetta USB su Windows è una di quelle competenze che sembrano banali finché non servono davvero. C’è un equivoco piuttosto diffuso, e cioè che la formattazione serva solo per svuotare un drive pieno di file ormai inutili. In realtà non è così. Quando ci si ritrova tra le mani un supporto non compatibile con il sistema operativo, oppure con dati corrotti, la formattazione riporta tutto a uno stato praticamente nuovo e ripulisce ogni traccia.

E attenzione, non si tratta solo di cancellare quello che c’è dentro. Formattare significa anche sovrascrivere i settori, così che i vecchi dati non possano essere recuperati, ricostruire il file system da zero e controllare la presenza di settori danneggiati. Conviene sempre farlo prima di riutilizzare una chiavetta, anche quando i file sono già stati eliminati manualmente. Serve a eliminare eventuali file fantasma rimasti nascosti, a spazzare via malware che potrebbero annidarsi senza che nessuno se ne accorga e a rendere il drive più stabile.

Quello che in pochi sanno, però, è un altro dettaglio interessante. Anche una chiavetta nuova di zecca andrebbe formattata prima del primo utilizzo. I drive USB, di qualsiasi tipo, escono dalla fabbrica con impostazioni pensate per la massima compatibilità, che però non sempre rispecchiano le esigenze reali. Le pen drive di marchi come SanDisk o Kingston, per esempio, arrivano spesso configurate con un vecchio formato chiamato FAT32. Compatibile con quasi tutto, sì, ma incapace di gestire file più grandi di pochi gigabyte.

Quale formato scegliere per Windows e non solo

Ci sono tre formati principali tra cui orientarsi per un drive da usare esternamente con un sistema Windows. Il computer stesso, per i dischi interni, usa NTFS, apprezzato per il supporto al partizionamento e alla crittografia. Se la chiavetta USB 2.0 o 3.0 verrà usata solo ed esclusivamente con macchine Windows, NTFS è la scelta migliore. Da evitare, invece, se c’è anche solo la possibilità di collegarla a un sistema Linux, Android, iOS o macOS.

Per gli altri sistemi operativi il formato con la compatibilità più ampia è exFAT. Gestisce senza problemi file oltre i 4GB, quindi se l’idea è quella di ampliare lo spazio su uno smartphone Android, oppure di archiviare film, video in 4K o archivi compressi, exFAT diventa la scelta naturale. Rinuncia a qualche funzione avanzata di NTFS, ma per le chiavette e gli SSD portatili di base va benissimo.

Poi c’è la voce FAT32, la versione più datata. Se si prevede di usare il drive con dispositivi vecchi come un’autoradio o una stampante di qualche anno fa, questo formato funziona con praticamente qualsiasi cosa abbia una porta USB. I limiti però sono seri: niente file oltre i 4GB e maggiore tendenza alla frammentazione. Windows 11, tra l’altro, potrebbe fare i capricci con questo formato a seconda dell’uso.

Come formattare correttamente il drive su Windows

La procedura vera e propria è più semplice di quanto si pensi. Basta collegare la chiavetta a una porta USB ad alta velocità e aprire Esplora file. Cliccare su Questo PC nel pannello di sinistra, fare clic destro sul drive e selezionare Formatta. Meglio assicurarsi di aver scelto il supporto giusto e di aver chiuso qualsiasi programma che stia ancora usando file al suo interno.

Lo strumento di formattazione di Windows propone diversi file system, selezionabili dal secondo menu a tendina. Come detto, exFAT per l’uso con dispositivi non Windows, NTFS per l’uso esclusivo su Windows. L’allocazione dei file può restare sul valore predefinito, che per la maggior parte delle chiavette moderne è di 32KB o 128KB con exFAT. Per i file di grandi dimensioni, come i giochi, si può alzare il valore, mentre per tanti file piccoli come note di testo conviene abbassarlo. La regola generale è semplice: drive grande e file grandi, allocazione più alta.

Sotto Etichetta di volume si può inserire un nome personalizzato, se serve. A quel punto si clicca su Formatta e poi su OK nella finestra di conferma. A seconda della dimensione del drive e di quanto è pieno, l’operazione può durare da pochi secondi a diversi minuti. Un ultimo pop-up avviserà del completamento. Confermando e chiudendo lo strumento, la chiavetta USB sarà pronta all’uso, fresca di formattazione.

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